Successo per il festival di cortometraggi “Ferrara Film Corto”

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Si è tenuto a Ferrara dal 28 gennaio al 1 febbraio, il Festival Nazionale di cortometraggi FERRARA FILM CORTO 2020. Quest’anno il Festival, giunto alla 3^ edizione, è stato intitolato #CLIMATECHANGE e dedicato al tema del cambiamento climatico. Gli organizzatori hanno inteso stimolare, attraverso il linguaggio cinematografico, la discussione sulle questioni ambientali, coinvolgendo gli spettatori, in particolare i giovani, e le istituzioni.

L’evento è stato organizzato dalla Ferrara Film Commission, insieme al Cineclub Fedic e all’Ascom Confcommercio Ferrara e con il sostegno di Apollo Cinepark e Hotel Torre della Vittoria. La direzione artistica è stata affidata a Paolo Micalizzi, noto critico e storico del cinema, Presidente onorario del Cineclub Fedic Ferrara.

Nel corso delle cinque giornate del Festival si sono succedute le proiezioni dedicate ai diciassette cortometraggi ammessi al concorso, le visioni di lungometraggi a tema ambientale e incontri con importanti ospiti sensibili alla tematica del Festival e con note personalità del cinema italiano. I Cortometraggi sono stati selezionati da una Commissione formata da Soci della Ferrara Film Commission. La Commissione ha valutato la pertinenza alle tematiche ambientali, relative al cambiamento climatico, al rapporto uomo-ambiente, alla raccolta differenziata dei rifiuti, a futuri scenari apocalittici che ipotizzano una possibile estinzione della specie umana.

Dopo la proiezione di ogni ciclo di opere in Concorso ha avuto luogo un Incontro con gli Autori coordinato da Cesare Bastelli, regista e noto direttore della fotografia che annovera importanti collaborazioni con Pupi Avati, e da Giorgio Ricci, filmmaker storico, già presidente nazionale della Fedic.

La collaborazione tra il Ferrara Film Corto e il Roma Film Corto ha reso possibile la proiezione di cinque cortometraggi presentati al Festival romano del 2019, proposti dal suo Direttore Roberto Petrocchi. Nell’ambito del Festival e stata seguita con grande attenzione dal pubblico una Conversazione–dialogo sul tema del cambiamento climatico tra Stefano Mazzotti, Direttore del Museo di Storia Naturale di Ferrara, il biologo marino Luca Marini e Raffaele Bruschi, attivista del movimento studentesco Friday for Future.

Altri eventi collaterali sono stati la proiezione di opere fuori concorso: due presentate da Raffaele Piseddu, in arte Aqua Aura, sei cortometraggi di “CinemAmbiente 2019” e tre realizzati da allievi della Università IULM di Milano, coordinati dal regista Mauro Conciatori.

Ferrara Film Corto ha inteso poi fare un omaggio particolare al Presidente di Giuria Franco Piavoli, singolare figura di filmaker indipendente che realizza e produce da solo i suoi film e persegue un’idea di cinema lirico-sinfonico in cui le immagini costituiscono una sorta di partitura audiovisiva dal forte impatto emozionale: sono state proiettate tre sue opere del periodo che lo hanno lanciato verso una dimensione internazionale cinematografica: “Domenica sera”, “Emigranti” ed “Evasi”.

Un altro omaggio è stato rivolto a Ilaria Occhini, scomparsa nel luglio 2019, attrice molto nota in teatro, in televisione e interprete di film anche recenti: è stato presentato il docu-film “L’intelligenza del cuore. Ilaria Occhini” – realizzato e presentato dal regista Mauro Conciatori – che vede la presenza della figlia dell’attrice Alexandra e del marito, il noto scrittore Raffaele La Capria, e la partecipazione di Agnese Nano.

Nell’ultimo giorno dal Festival al mattino si è tenuta presso la prestigiosa sede del Circolo del Negozianti una Tavola rotonda sul tema “Essere filmmaker”, rivolta in primo luogo agli autori di cortometraggi per metterli in contatto con realtà – come il Cineclub FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub) e Ferrara Film Commission – che possono favorire la loro opera creativa e produttiva e dare supporti per la realizzazione di opere cinematografiche nella città di Ferrara. Alla Tavola Rotonda, coordinata da Paolo Micalizzi, Direttore artistico del Ferrara Film Corto, hanno partecipato il Presidente del Cineclub FEDIC Ferrara Maurizio Villani, il Presidente della Ferrara Film Commission Alberto Squarcia e il filmmaker storico e già Presidente Nazionale FEDIC Giorgio Ricci. Il Dibattito ha visto gli interventi di numerosi ospiti e di filmmaker partecipanti al Festival.

Un’immagine del film “Una gita a Roma” di Karin Proia.

Alla sera, in chiusura della manifestazione, è stato proiettato, in anteprima per Ferrara, il film “Una gita a Roma” di Karin Proia, attrice e regista sia teatrale che cinematografica. Il film del 2017, racconta una Roma vista da due bambini ed è il primo lungometraggio realizzato dall’autrice. Tra gli interpreti, oltre a Karin Proia, al marito Raffaele Buranelli e alla loro figlia Tea, vi sono due volti molto noti dello schermo: Philippe Leroy e Claudia Cardinale.

Nel corso della cerimonia conclusiva, presentata dall’attore ferrarese Stefano Duo e da Karin Proia, madrina del Festival, la Giuria, presieduta dal regista Franco Piavoli e composta da Gaetano Capizzi, Direttore del Festival CinemAmbiente di Torino, dallo scenografo ferrarese Lorenzo Cutuli, dall’attrice e regista Karin Proia dall’attore e produttore Raffaele Buranelli, ha proclamato i vincitori del Ferrara Film Corto.

Andrea Montuschi, vincitore con “L’eterna lotta” del Premio per il miglior cortometraggio, premiato da Alberto Squarcia Preiodente del Ferrara Film Corto (foto Valerio Pazzi).

Ha vinto il Premio per miglior cortometraggio (500,00 € e targa) “L’eterna lotta” di Andrea Montuschi (13’) “per la poeticità dello sviluppo del racconto, l’espressività e la riuscita dell’intero impianto scenografico, fotografico, e recitativo”. La storia del corto ci presenta il protagonista che desidera rilassarsi sotto un albero, ma non ha tenuto conto di chi lo abita da sempre. Ha inizio un’estenuante lunga lotta che scaturisce dall’incapacità di adattarsi e che volge al termine con un nuovo imprevisto.

Premio alla migliore sceneggiatura (300,00 € e targa) a “Candidato n. 3” di Corradino Janigro (16’). È il racconto di un’intervista a un candidato del concorso annuale, denominato 42bis, indetto dal Fondo Statale di Previdenza, per accedere a speciali bonus di sostegno familiare.

Premio del Comune di Ferrara al miglior documentario a “La foresta perduta” di Niccolò Voltolini e Francesco Biscaglia (15’). Il film mostra la devastazione lasciata da Vaia, la tempesta che tra il 27 e il 30 ottobre 2018 ha colpito vastissime aree montuose del Triveneto e dell’Alto Adige.

Premio targa Ascom Ferrara alla miglior attrice a Francesca Cellini per il cortometraggio “Apocalypse” di Andrea Cecconati (20’). È la storia di una coppia di giovani amanti che deve decidere come passare il tempo di dodici minuti che li separa dalla fine del mondo.

Andrea Moneta (a destra), regista del cortometraggio “Across the universe”, riceve dal presidente del Cineclub Fedic Ferrara Maurizio Villani la targa del Premio Fedic per il miglior montaggio (foto Valerio Pazzi).

Premio targa Fedic al miglior montaggio a “Across the universe” di Andrea Moneta (15’). Nel film due robot in missione nello spazio stabiliscono un contatto e iniziano a chattare. Riusciranno a incontrarsi da qualche parte nell’universo?

Premio targa Ascom per la migliore fotografia a Emanuele Genduso, direttore della fotografia di “Life evolution ecology: genesis” diretto da Antonio Pesce (10’). Due documentaristi si riparano nel bosco durante una tempesta e riflettono sulle scienze della terra e sui fenomeni geologici che hanno segnato la storia del nostro pianeta. Targa Apollo Cinepark, per la migliore opera prima a “99,9%” di Achille Marciano (15′). Il rispetto dell’ambiente è per Andrea la missione quotidiana, turbata dall’arrivo del vicino Pasquale, che non si preoccupa dell’ambiente.

Un Festival che ha riscosso molto interesse da parte della stampa e che ha posto le premesse per una manifestazione di rilievo nel panorama del cinema italiano.

 

[Foto di copertina: Un momento della premiazione. Da sinistra Stefano Duo, Karin Proia, madrina del Festival e membro della Giuria, Paolo Micalizzi, Direttore artistico del Festival, Franco Piavoli, Presidente della giuria, lo scenografo Lorenzo Cutuli e Raffaele Buranelli, attore e produttore (foto Valerio Pazzi)]