Festa grande per i 70 anni della Fedic

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70 anni di Fedic. È stato un weekend di festeggiamenti con tanti eventi di qualità all’interno di una splendida cornice. Nei giorni 29-30-31 Marzo la Federazione Italiana dei Cineclub si è data appuntamento presso l’Hotel Mercure Tirrenia Green Park, struttura a quattro stelle sita a Calambrone, in provincia di Pisa. Tanti sono stati gli ospiti presenti e le masterclass con i professionisti.

Molto interessante l’incontro con lo sceneggiatore e regista Francesco Bruni, intervistato da Joana Fresu De Azevedo della Commissione stampa Fedic, che ha ripercorso la sua carriera. Gli è stato consegnato il Premio Speciale Fedic 2019 per il suo secondo film da regista “Tutto quello che vuoi”. Questa la motivazione: “Per la sua scrittura attenta, in ogni momento narrativo, ad evitare qualsiasi abbandono alla retorica o al facile sentimentalismo. Per la sua capacità di mostrarci come l’incontro tra generazioni diverse, seppur possa sembrare drammatico, complesso e a tratti anche rocambolesco, costituisca una forza e una possibilità di crescita reciproca piuttosto che un gap incolmabile. E, non ultimo, perché nelle interpretazioni, magistralmente dirette, di Andrea Carpenzano e Giuliano Montaldo ci sembra di poter cogliere l’unione tra gli antichi fasti e il florido futuro della nostra cinematografia”.

Nella tre giorni sono state apprezzate anche le masterclass con gli sceneggiatori Filippo Kalomenidis e Alice Rotiroti e del filmmaker messicano Roberto Valdés. Pubblico emozionato, infine, per la proiezione del film di Riccardo Salvetti “Rwanda” con la presenza degli attori Marco Cortesi e Mara Moschini. Momento di confronto anche con i presidenti della altre 8 associazioni cinematografiche nazionali per avviare e sviluppare progetti comuni da presentare al Mibac.

Sono stati premiati i tre Cineclub che hanno ottenuto il maggior punteggio nel 2018: primo posto conquistato dal Cineclub “Delta del Po”, secondo posto al Cinevideoclub Bergamo, terzo posto al Cineclub Fotovideo Genova. La tre giorni si è conclusa domenica pomeriggio con un’escursione turistica a Pisa con visita al Museo Opera del Duomo.

“Sono soddisfatto degli eventi svoltisi in occasione di Fedic 70 – dichiara il Presidente Lorenzo Caravello – Oltre ai consueti adempimenti tipici della assemblea annuale dei presidenti di cineclub, si è pensato di ampliare il programma con proiezioni, incontri con autori, sceneggiatori e registi. L’intento era quello di festeggiare in modo sobrio e costruttivo proponendo occasioni formative e favorendo lo scambio di esperienze tra soci Fedic (sia storici che di nuova iscrizione). Molti dei presenti si sono complimentati per l’organizzazione, risultato di un efficiente lavoro di squadra”.

I festeggiamenti per il settantennale della nascita della Fedic sono coincisi con l’assemblea nazionale con la presentazione e l’approvazione dei bilanci consuntivo 2018 e preventivo 2019 a cura del tesoriere Antonella Citi e l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo per il biennio 2019-2020. È stata rinnovata la presidenza a Lorenzo Caravello e la vicepresidenza ad Antonio Tosi. Confermata la tesoreria ad Antonella Citi, mentre la segreteria è stata affidata alla new entry Vincenzo Bruno. In consiglio riconfermati anche Laura Biggi con l’incarico Fedic Scuola, Gianluca Castellini coordinatore della Rete dei Festival Fedic, Maurizio Palmieri. A chiudere la rosa dei consiglieri i nuovi eletti Giuseppe Mallozzi, Paolo Micalizzi e Claudio Serra.

“Il consiglio direttivo appena costituito, ed in parte rinnovato – sottolinea il Presidente Caravello – è formato da persone capaci, competenti e determinate che si impegneranno senza riserve per perseguire obiettivi comuni nella diffusione e valorizzazione della cultura cinematografica ad ogni livello. Particolare attenzione sarà rivolta al miglioramento della comunicazione interna ed esterna alla federazione e alla formazione delle nuove generazioni. Onorato di essere stato rieletto nel ruolo di presidente, proseguirò nel percorso già intrapreso con crescente impegno consapevole delle responsabilità che il mio ruolo prevede”.

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