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ITALIA FILM FEDIC SEGNA A MONTECATINI TERME LA RINASCITA DI UN FESTIVAL STORICO DELLA FEDIC

L’ importanza dei piccoli passi. Qualcuno mi ha chiesto il significato del visual rappresentativo di italiafilmfedic. 10 orme rosse su un tappeto di pellicola nera. Quei passi non rappresentano un estetismo di un allucinato concept grafico. Quei passi sono molto di più. Sono passi con una direzione in salita, faticosa si, ma che indicano la volontà di andare avanti, di proseguire un cammino. Tragitto con imprevisti, ostacoli, ma anche unico passaggio per raggiungere il traguardo: riportare il festival di Montecatini ai fasti di un tempo. Quei passi sono i tentativi riusciti di superare gli ostacoli. Sono le orme di chi ha creduto fosse possibile riprendere in mano le sorti di un festival, dopo anni di decontestualizzazione forzata. Piccoli passi nella direzione di un progetto d’insieme, dove 41 compagni di viaggio cercano l’avventura in un viaggio alla ricerca di nuove pulsioni e rassicuranti oasi di cinema.

Gianluca Castellini

E’ stato un successo (potremmo anche dire grande successo) il 70.Italia Film Fedic. Non lo diciamo noi che siamo stati gli organizzatori con la collaborazione del Consiglio Direttivo Fedic e, in loco, di alcuni soci del Cineclub Fedic Montecatini. Lo dicono le testimonianze delle persone che vi hanno partecipato e hanno voluto esprimerlo su questo numero speciale di Fedic Magazine. A partire dall’Amministrazione Comunale ,nelle persone del Sindaco Luca Baroncini  e dell’Assessore alla Cultura  Antonella Volpi, che , dopo aver sottolineato “che la Fedic è ritornata a Montecatini a gestire il suo festival storico che risale al 1950 contribuendo alla ripresa culturale di Montecatini Terme in questo momento post-Covid” ha espresso “gratitudine per l’impegno di Fedic volto alla promozione della cultura cinematografica favorendone la diffusione mediante produzioni, proiezioni di film e video, concorsi e rassegne” che hanno offerto “momenti significativi vissuti con la soddisfazione di ospitare illustri personalità durante lo svolgimento dell’evento, respirando finalmente un’aria nuova nel contesto di iniziative di pregio  e di ritorno dell’immagine culturale che Montecatini Terme ha da sempre”. Parole che gratificano fortemente chi ha voluto (la Fedic con il coinvolgimento di tutti i Cineclub associati) che in questa bellissima città termale della Toscana ritornasse quel Festival che qui ha vissuto momenti gloriosi impreziositi da illustri presenze ed ha dato possibilità a tanti talenti di abbracciare la professione cinematografica o di esprimere soltanto, da filmmaker appassionati, il loro amore per il cinema raccontando storie. Opere, come testimonia il regista Luca Verdone, che quest’anno è stato Presidente di Giuria composta anche da Milena Vukotic ed Alfredo Baldi, “di un mondo che si distingue da quello dei cosiddetti professionisti per una elevata conoscenza tecnica del linguaggio cinematografico e per una grande onestà e purezza dei contenuti”. Ed ha molto apprezzato la scelta della Location, Terme di Tettuccio, che “possiedono una magia e una originalità tali da evocare mondi immaginari”.

Le Terme Tettuccio

Apprezzamenti per la scelta delle Terme Tettuccio anche da parte di tutti i partecipanti che riassumiamo nelle parole di Guenther Haller & Jacqueline Pante che dichiarano che è stata una scelta azzeccatissima per le particolari atmosfere. Un Festival, aggiungono, in cui si è riusciti a riportare alla luce ricordi, sentimenti, piaceri, emozioni che pensavamo perduti nel passato”. “Un’affascinante atmosfera retrò” definisce la città di Montecatini la giornalista e scrittrice Marina Ceratto Boratto che ha ritrovato un personale Amarcord (vi era stata quindici anni prima a trovare un lontano parente) “camminando dentro un’antica cartolina liberty”. E non era un sogno perché “Montecatini c’è ancora con la sua famosa Walk of fame come a Los Angeles, i suoi 250 alberghi, la sua centenaria funicolare”.

Un personaggio famoso della Walk of fame

Apprezzato anche il Premio Fedic alla carriera a Milena Vukotic che ha espresso alla Fedic gratitudine per averle attribuito un premio alla carriera “che raffigura un airone, un simbolo di gioia di vivere e di libertà”.
Un Festival che ha posto le basi per una completa “rinascita”, come affermato da un filmmaker storico come Giorgio Sabbatini che ha frequentato a lungo la Mostra di Montecatini e che per tre anni (dal 2006 al 2008) ne è stato anche Presidente. “Una nuova impresa, aggiunge, che la Federazione affronta con grande determinazione” in cui “si respira un’aria innovativa, il desiderio di creare un momento di aggregazione che coinvolge Autori, Cineclub e pubblico”.  Un ritorno a Montecatini che ha fatto riaffiorare a Vivian Tullio , che aveva collaborato attivamente nell’Ufficio Stampa, “ emozioni assopite e nascoste nel profondo… ricordi del festival del passato, emozione per i ricordi che questi luoghi hanno evocato, ricordi di come si lavorava con passione e dedizione, ricordi di rapporti umani, ricordi di impegno costante, ricordi che nei tre giorni di  Festival sono stati condivisi con gioia e un po’ di malinconia con i ‘vecchi’ partecipanti di allora e di oggi”. Aggiungendo che “in questa nuova edizione le emozioni non sono certamente mancate, facendoci trascorrere giorni piacevoli, intensi e proficui”.
E’ stata trovata molto interessante la selezione dei cortometraggi finalisti. Lo affermano alcuni filmmaker e lo sostiene il Presidente della Giuria Luca Verdone quando scrive che “la selezione di 70.Italia Film Fedic ha proposto lavori di alto livello “ e che “ la produzione è addirittura più alta qualitativamente  delle consuete opere che si possono trovare su Rai Tre o sulle piattaforme digitali”. Un parere condiviso anche da Alfredo Baldi, altro giurato, che essendo stato in giuria anche al Premio Fedic, organizzato come Premio collaterale nell’ambito della Mostra di Venezia, ha scritto: “Posso sinceramente affermare che la qualità dei corti della Fedic non è affatto inferiore – anzi! – alla qualità dei corti, sia italiani che stranieri, presentati a Venezia 77”. Alcune di queste opere, come si potrà leggere, emergono anche nelle testimonianze di chi le ha viste a Italia Film Fedic.
Apprezzata anche la qualità tecnica delle proiezioni. Lo afferma, in particolare, Roberto Merlino che sottolinea “la confermata professionalità di Antonio Tosi che, pur costretto a cambiare tre volte la collocazione dello schermo (causa situazioni atmosferiche e contingenti), ha saputo allestire tutto in modo ineccepibile”.
Apprezzamenti a Italia Film Fedic non solo dagli addetti ai lavori ma anche dal pubblico. Significativa la testimonianza di una signora che Gianluca Castellini ha incontrato il mattino dopo l’inaugurazione durante una passeggiata. Vedendogli il Pass legato al collo, si toglie la mascherina delle restrizioni dovute al Covid e gli chiede se è della Fedic. Alla risposta positiva, lei gli esprime la sua soddisfazione di aver potuto rivivere la sera prima al Tettuccio il clima della Montecatini splendente di quando era assidua frequentatrice del Festival. “Ieri sera, ha concluso, sono ritornata giovane”.
Questa testimonianza, che si può leggere per intero insieme alle altre nell’apposito spazio di Fedic Magazine, è l’espressione di un gradito ritorno a Montecatini Terme di quel Festival che anno dopo anno era molto seguito ed apprezzato in tutto il suo programma. Ed è un ritorno a quei tempi che ha stimolato la FEDIC a riappropriarsi del suo Festival ridandogli nuova vita.
Appuntamento quindi al 2021, con questa veste rinnovata che sarà potenziata in tutti i suoi aspetti, in nome della passione e della Cultura cinematografica. Che è molto atteso, come testimonia Maddalena Beltramo che ha frequentato sin dal 1965 il Festival di Montecatini e che ha trovato Italia Film Fedic “un Festival armonico”.

(Lorenzo Caravello, Gianluca Castellini, Paolo Micalizzi)