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Omaggio a Federico Fellini

Collocandosi all’interno delle manifestazioni previste per l’iniziativa “Fellini100”, Italia Film Fedic vuole omaggiare la figura di Federico Fellini nel centenario della sua nascita con un omaggio dell’autore Fedic Giorgio Sabbatini dal titolo “Fellini, un affresco di vita di un grande Regista” ed un incontro con la giornalista e scrittrice Marina Ceratto Boratto, che ha pubblicato di recente un libro dal titolo “La cartomante di Fellini” (Baldini & Castoldi).

GIORGIO SABBATINI
Roma 1942. Filmmaker, presidente del Cineclub Fedic Piemonte. Socio storico della Fedic che da parecchi anni si dedica al cinema “alternativo”. Ha realizzato oltre 60 opere di cui alcuni mediometraggi e lungometraggi in Super8 e in 16mm. vincendo numerosi premi nazionali e internazionali. Collabora con il Museo del Cinema di Torino per il quale ha restaurato alcune apparecchiature e alcuni film della Cineteca. Ha fatto parte per anni del Consiglio Direttivo della Fedic e dal 2006 al 2008 ha ricoperto la carica di presidente di Film Video. E’ stato redattore dal 2013 al 2019 del “Nuovo Fedic Notizie”. dal 2007 al 2011 ha tenuto corsi di regia e sceneggiatura presso un importante Circolo culturale di Torino.


LA CARTOMANTE DI FELLINI
“La verità è che era un genio, ma a volte era anche un po’ stronzo. Ma perché si finiva sempre per perdonarlo?”
Il primo incontro con Fellini avviene sul set di 8½, dove la madre di Marina, Caterina Boratto, è stata presa per interpretare la Signora Misteriosa, ruolo che segna il suo ritorno alle scene dopo un lungo periodo di assenza. Subito tra la sedicenne Marina e il regista scatta un’affinità. Benché sia per natura diffidente con gli altri, e ancor più verso una personalità istrionica e sfuggente come quella di Fellini, Marina si lascia affascinare dal mondo del cinema e prende a frequentare il Teatro 5 di Cinecittà. Tra lei e il Maestro nasce un’amicizia controversa e profonda: condividono l’inclinazione verso tutto ciò che è occulto, spirituale, per l’inconscio e la psicoanalisi, per gli oroscopi e il destino. Solo più tardi si scopriranno anche irrimediabilmente diversi, ma al tempo stesso quasi indispensabili l’uno per l’altra. Marina, che per tutta la vita gli leggerà i tarocchi, promettendogli la fine dei suoi mali, segue da vicino la vita di Fellini e in queste pagine racconta per la prima volta gli anni di 8½ e i successivi, fino alla morte del regista: descrive la vita sul set e le domeniche a Fregene con gli amici, l’amore con Giulietta Masina e quello per la dolcissima Anna Giovannini, la misteriosa amante, i film realizzati e quelli rimasti incompiuti, le difficoltà del regista e dell’uomo, l’angoscia e i demoni che lo tormentavano. Un libro assolutamente unico, che riporta alla luce un Fellini enigmatico e inafferrabile, sempre diverso, affettuoso e gelido, geniale e meschino al tempo stesso. Ma soprattutto Marina Ceratto, che scrisse il diario di lavorazione del Satyricon e al cinema preferì il giornalismo, ci fa scoprire il dietro le quinte di un Fellini mai visto prima: un amico che sapeva essere terribile e che si doveva saper perdonare, ce ne indica i difetti e, perché no, anche i limiti.

MARINA CERATTO BORATTO
Marina Ceratto Boratto, nata a Torino, è giornalista e scrittrice. Figlia di Armando Ceratto, erede di una ricchissima famiglia di Torino proprietaria di una clinica esclusiva, e dell’attrice Caterina Boratto, ha recitato in I grandi camaleonti di Federico Zardi nel 1964, in Les Femmes di Jean Aurel e in Block-notes di un regista di Fellini nel ruolo della segretaria di edizione. Ha iniziato la sua carriera tenendo una rubrica su Paese Sera e ha collaborato con varie testate – Il Messaggero, Il Mondo, Gente, Epoca, L’Avanti, La Critica sociologica, Cahiers du cinema, Il Sole 24 Ore, Paragone. Ha pubblicato Il “Chi è?” delle donne italiane 1945-1982 (1982), Il battello dei sogni (2007), dedicato alla figura della madre, attrice “riscoperta” da Fellini, e Caterina Boratto. La donna che visse tre volte (2015).