News

Giuseppe Curallo, un lutto anche in circostanze drammatiche che addolora la Fedic

Il Coronavirus si è portato via anche il Presidente del Cineclub Piacenza “Giulio Cattivelli” Giuseppe Curallo. E’ avvenuto il 30 marzo a 82 anni, causa Covid 19, ma lo si è saputo soltanto in questi giorni poiché Lorenzo Caravello, Presidente Nazionale FEDIC, lo stava cercando visto che non si era fatto vivo per l’Assemblea FEDIC convocata proprio per il 30 marzo, in videoconferenza. Rivolgendosi alla Segretaria del Cineclub la verità è venuta alla luce, purtroppo con una triste notizia. Giuseppe Curallo nella mia memoria rimane come una persona elegante, seria negli interventi, piena di gioia di vivere. Non dimenticherò mai Giuseppe ballare un Valzer nella Hall dell’Albergo approfittando della musica lì diffusa, mentre attendevamo di andare nell’apposita Sala proprio per un’Assemblea FEDIC. Che poi fu chiamato a presiedere, come ricorda Giorgio Ricci in una sua testimonianza che qui riporto:

“L’ultima volta che ci siamo parlati è stato alla fine del Gennaio scorso quando Giuseppe mi chiamò per chiedermi se fossi stato disponibile a far un salto a Piacenza per intrattenere sull’argomento “documentario” i soci del Club che presiedeva.

Lo riconobbi subito dal suo incedere nell’esporre le sue argomentazioni. Sempre rispettoso delle persone e degli argomenti che trattava.

piacentini di londra giuseppe curallo presidente del cine club piacenza

Ero già stato ospite del suo Club nel gennaio di tre o quattro anni fa e ricordo in particolare la ricchezza degli argomenti che trattammo a cena prima di andare in visita al suo Club. Si, il suo Club: suo perché si sentiva che era orgoglioso di ciò che avevano fatto, di quello che stavano facendo e dei progetti che avevano. Era riuscito non solo a conquistarsi stima ed affetto nel suo Club ma anche fuori. Negli Enti e nelle Istituzioni e in tutti coloro che erano stati conquistati dalle numerosissime opere a sfondo sociale che il suo Club aveva prodotto.

E oggi, purtroppo, scopro che da solo o con la collaborazione di amici Giuseppe ha prodotto più di 400 opere!

Credo che ci siano pochi cineasti che abbiano raggiunto un numero cosi ragguardevole di opere prodotte. Io ne ho viste alcune e da esse trapela quel rispetto di cui parlavo prima.

Sempre elegante non solo nel vestire ma anche nel gestire il suo corpo: i suoi movimenti, i suoi sguardi ed il suo modo di intervenire nelle discussioni. Tono appropriato, mai invadenza e dolcezza. Con la sicurezza di chi sa ciò di cui parla. Per questi motivi lo invitai ad assumere la presidenza dell’Assemblea riferibile all’anno che mi vide presidente della FEDIC per sei mesi.

Ho solo un rammarico: l’ho frequentato poco e mi dispiace.

Sono certo che lascia un vuoto enorme nel Club di Piacenza al quale auguro di proseguire sulla strada indicata da Giuseppe”.

Oltre 400 ,come dice Giorgio Ricci, le opere realizzate da Giuseppe Curallo, a partire, pare, dal 2001 se si pone attenzione alla data più vecchia che viene indicata nella sua filmografia. Tanto che ci pare di poter dire che l’amico Giuseppe aveva al posto degli occhi una cinepresa o una videocamera con la quale documentava gli avvenimenti più importanti della città in cui abitava ed in cui presiedeva un Cineclub intitolato ad un prestigioso critico, Giulio Cattivelli che con grande piacere( quante dotte conversazioni!) ho frequentato in tanti Festival e Convegni non solo a livello nazionale ma anche in ambito FEDIC che lui molto frequentava e sui quali pubblicava interessanti articoli che ancora oggi si possono leggere sulle riviste edite dalla FEDIC negli anni ’60 e ‘70( soprattutto “Il Cineamatore”, ma anche la prestigiosa Rivista “Cinema Nuovo” diretta da Guido Aristarco). Avvenimenti, come ha ricordato in occasione della sua scomparsa il Sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, che hanno riguardato le bellezze artistiche e paesaggistiche, la storia e la tradizione del territorio. Aggiungendo poi che “ la città aveva perduto un uomo di raffinata cultura, una figura conosciuta e stimata da tanti, che con grande passione ha saputo cogliere e documentare l’identità della nostra terra tra passato e presente. Le numerose iniziative realizzate dal Cineclub sono la testimonianza del suo amore per Piacenza e restano, oggi, come prezioso patrimonio collettivo”.

Ripercorrendo la sua filmografia troviamo ,in questo senso, dei titoli molto significativi: “Carnevale a Piacenza”, “Apparizioni della Madonna a Piacenza” “I cinema a Piacenza”, “La Piacenza del passato”, ma anche filmati sul Po, il fiume che attraversa la città. Troviamo anche documenti di avvenimenti cittadini: “3^ Rassegna corale di Piacenza”, “ varie “Giornata del volontariato”, “Convegno Scuola e lavoro 2013”, “La Befana del vigile 2014” e cosi via, costituendo così una videoteca per la Storia della Città. Avvenimenti documentati personalmente. Ma ce ne sono altri realizzati collettivamente dal Cineclub. Nelle sue opere, anche la documentazione di piacentini in visita fuori dal territorio: Londra, Lourdes, Bolzano, Austria, Mozambico, tanto per citarne alcuni. Ma anche di Mostre e di tanti personaggi di Piacenza, compreso il Giulio Cattivelli a cui è intitolato il Cineclub. Per chi è addentro nella vita di quella Città, un mare di ricordi. Ma ci sono anche titoli che rivelano le sue origini siciliane( era nato ad Aragona , trasferendosi poi a Piacenza dove era dirigente di quella Cassa di Risparmio). Ci sono anche documenti della vita FEDIC: tra essi, “UNICA-film della FEDIC”.

Un autore prolifico, Giuseppe Curallo, frutto di una vera passione per il cinema. Un autore che i Cineclub FEDIC dovrebbero riscoprire organizzando la proiezione di alcuni suoi film.

Paolo Micalizzi

 

Foto di copertina di Giorgio Sabbatini