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Disponibile online il numero 21 di “Carte di Cinema”

E’ uscito nei giorni scorsi il numero 21 della Rivista online Carte di Cinema, edita dalla Fedic e diretta da Paolo Micalizzi, critico e storico del Cinema nonché Responsabile di Fedic Cinema. Pubblichiamo il relativo Sommario e l’Abstract. Clicca QUI per leggere la rivista.

ABSTRACT

CINEMA E CINEASTI INDIPENDENTI
IL NUOVO CINEMA BRASILIANO di Vittorio BoariniI
Il Cinema novo spinge il Brasile nella prima linea della neoavanguardia cinematografica mondiale, accanto all’Underground americano e a Godard.

RICHARD JEWELL, (ANTI)EROE DEI NOSTRI TEMPI di Francesco Saverio Marzaduri
Nell’ultima dolente ballata di un eroe (non) per caso, Clint Eastwood moltiplica i suoi schermi per rappresentare un’epoca in cui lo “storytelling” conta più della verità.

SAGGI
LIGHT OF DORIS DAY di Francesco Saverio Marzaduri
Una breve disamina filmografica della compianta Doris Day: simbolo rassicurante dell’“American Way of Life”, innocua e consolante fidanzatina d’America a basso tasso di sensualità, protagonista d’una lunga serie di amabili commedie e utilizzata anche nel genere thrilling.

“VERTIGO” E LE EBREZZE CINEFILE A SEGUIRE di Roberto Baldassarre
“Vertigo”, pellicola quasi snobbata alla sua uscita, con il passare delle decadi ha acquisito prestigio nella storia del cinema. In questa immaginifica vertigine cinematografica creata da Alfred Hitchcock, molti autori a seguire vi ci si sono immersi per creare le proprie ossessioni non solo cinefile.

MRS DOUBTFIRE, IL FILM DI CHRIS COLUMBUS, DIVENTA UN MUSICAL DI BROADWAY di Roberto Lasagna 
Torna a teatro la storia di Daniel Hillard, la cui trasformazione in Tata tuttofare è un monito di incoraggiamento ai figli di genitori divorziati, che possono trovarvi un senso ad alcune delle loro domande: quelle che solitamente si rivolgono coloro che sono vissuti in famiglie allargate e in nuovi matrimoni.

UN CINEMA PROFETICO NEL TEMPO DELLA PANDEMIA di Maurizio Villani
Una riflessione tra cinema e filosofia nell’età della pandemia attraverso l’interpretazione del film “Melancholia” di Lars von Trier. Sono messi a tema il valore dell’arte, poetica e cinematografica, la sua capacità di indagare il senso che possono avere le esperienze drammatiche della sofferenza e della morte e la riscoperta dei principi etici della responsabilità e dello “stare insieme”.

MARIO MEROLA E LA CINE-SCENEGGIATA di Mario Galeotti
Scomparso nel novembre del 2006 all’età di settantadue anni, Merola è stato uno dei maggiori interpreti della canzone napoletana, attore di film in una breve ma intensissima stagione cinematografica concentrata tra il 1978 e il 1984, e soprattutto conclamato re della sceneggiata, un genere teatrale popolare che appartiene alla storia di Napoli e che Merola contribuì a riportare in auge a partire dalla metà degli anni Sessanta.
Nella sua filmografia, accanto a storie di guappi romantici e lotte di camorra, troviamo anche vere e proprie cine-sceneggiate, ovvero le trasposizioni per il grande schermo di alcuni dei cavalli di battaglia che Merola aveva replicato lungamente a teatro.

MAKE UP
CRAXI E CRAXI – Breve nota sul trucco di Pierfrancesco Favino in “Hammamet” di Tullio Masoni
La maschera di Andrea Leanza: Favino identico a Craxi, Craxi identico a Favino.

FEDIC, LE PERSONE E I FATTI
DOPO LA SCOMPARSA, RICORDI E TESTIMONIANZE SU MASSIMO MAISETTI di Paolo Micalizzi

FEDIC SCUOLA FILM FESTIVAL A CARRARA di Laura Biggi
Cerimonia di premiazione con i titoli dei film vincitori e le relative motivazioni.

UN NUOVO NOTIZIARIO FEDIC: FEDIC MAGAZINE di Giuseppe Mallozzi
Caratteristiche di un Nuovo Notiziario volto a informare sulla vitalità della Fedic.

FESTIVAL ED EVENTI
IL TFF CONTINUA AD ESSERE UN VALIDO PUNTO DI RIFERIMENTO CINEFILO
di Paolo Micalizzi
I film vincitori della 37^ edizione del Torino Film Festival, l’Omaggio a Mario Soldati e l’ampia Retrospettiva dedicata all’Horror con la presenza di Barbara Steele.

CORTINAMETRAGGIO, PRIMO FESTIVAL ONLINE IN TEMPO DI CORONAVIRUS di Paolo Micalizzi
Un Festival che, per primo, non si è arreso alla pandemia, inaugurando, ed indicando, lo svolgimento Online. I Premi.

RIVER TO RIVER FLORENCE INDIAN FILM FESTIVAL 2019 di Maria Pia Cinelli
“River to River”, il festival che ogni anno porta i colori e i suoni dell’India dalle rive del Gange a quelle dell’Arno, è tornato con un’edizione in buona parte dedicata al mondo femminile.

APPUNTI DI UN CINEFILO. LA FESTA DEL CINEMA DI ROMA di Luciano Volpi
Considerazioni sulla quattordicesima edizione dell’importante manifestazione di Roma.

FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO DI VERONA di Alessandra Pighi e Xoxan Villanueva
Resoconto sulla 39^ edizione con l’elenco dei vincitori e notizie sulle Opere premiate.

OCCHIO CRITICO
STORIE VERE di Marco Incerti Zambelli
Due registi di grande spessore come Terrence Malick e Todd Haynes si ritrovano a confrontarsi con la messa in scena di due storie vere e, pur con approcci e risultati diversi, confermano la straordinaria vitalità del loro talento.

AFFARI DI FAMIGLIA: “STORIA DI UN MATRIMONIO” E “PARASITE” di Francesco Saverio Marzaduri
Giunto alla dodicesima fatica, il cronista di fallimenti Noah Baumbach dirige un racconto incisivo ed empatico, tra verità e finzioni, sulla fine e la possibile rinascita d’un rapporto coniugale.
Conquistando Cannes per la prima volta, il sudcoreano Bong Joon-ho confeziona invece un apologo sull’indigenza e le efferatezze che questa spinge a compiere, ma pure una radiografia di matrice hegeliana sul conflitto di classe; la condizione economico-familiare di quattro poveracci funge da spunto per la nitida lastra d’un Paese desideroso di progredire, fermo in verità all’obsoleto paradigma secondo cui l’“upper class” esiste, e prospera, sulla pellaccia (e l’odore) dei meno abbienti.

“POWIDOKI / IL RITRATTO NEGATO” DI ANDRZEJ WAJDA di Tullio Masoni
Ultimo film di un maestro del cinema che, sul comune sfondo storico polacco, si confronta col celebre pittore di avanguardia Strzeminski e coi caratteri stilistici fondativi della propria opera.

BONG JOON-HO A REBOURS: “MEMORIE DI UN ASSASSINO”.di Paolo Vecchi
Tra il 1986 e il 1991, nella provincia di Gyunggi, non lontano da Seoul, dieci giovani donne furono violentate e uccise. “Memorie di un assassino” racconta le indagini condotte da un poliziotto del luogo assistito da un
collega venuto dalla capitale. Lo squallore in cui si muovono i personaggi rimanda a un avvertibile sottotesto di continui riferimenti alla situazione politica della Corea del 1983, schiacciata sotto una ferrea dittatura.

DOCUMENTARI E DOCUMENTARISTI
NON SOGNARE: FALLO! STORIE DI PUNK ROCK ITALIANO. QUATTRO DOCUMENTARI (E UN LIBRO) di Marcelo Cella
Alcuni documentari più o meno recenti e un libro di Marco Philopat “Lumi di punk” fanno luce su uno dei fenomeni controculturali più controversi e dimenticati degli ultimi decenni: il punk rock italiano.

PANORAMA LIBRI di Paolo Micalizzi
Segnalazione-recensione di Libri di Marco Giusti, Paolo Protti, Lino Capolicchio, Roberto Pugliese, Paola Dei.