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“Grazie, amore mio, per tutti gli anni vissuti insieme” (di Franca Mazzei Maisetti)

Grazie, amore mio, per tutti gli anni vissuti insieme, per quanto hai fatto per rendere la mia vita la più ricca possibile di emozioni, di esperienze piene di sempre nuovo sapere. Ora che non vedrò più i tuoi occhi, non sentirò più la tua voce, cercherò di fare tanto spazio nel mio mondo interno per accogliere la tua anima. So che non mi lascerai mai sola, anche se adesso nuoto in una solitudine che non conoscevo.

Il dolore del distacco è grande, ma sono sicura che ogni notte verrai a trovarmi nei miei sogni, mi condurrai ancora a visitare luoghi nuovi. Abbiamo girato il mondo insieme, abbiamo trascorso 65 anni della nostra vita continuando ad avere sempre più rispetto l’uno dell’altro, al di là degli screzi e dei dispiaceri inevitabili. La malattia dell’Alzheimer ha offuscato la tua mente negli ultimi anni e non abbiamo potuto fare niente per aiutarti. Ma ti abbiamo amato incondizionatamente. Sei morto tra le braccia mie e di Marco mentre sussurravi le ultime parole: grazie, grazie, grazie.

Una delle tue ultime poesie sembrano una previsione del tuo dolore:

Non ho più forbici
per ritagliare i sogni
né fantasie dorate.
Chicchi di melograno asprigni
dove i miei denti mordono
scavando una fessura insanguinata
per vedere la luce.

Franca Mazzei Maisetti

(Foto di copertina: Massimo Maisetti a Montecatini 1997)