News

Tre nuovi riconoscimenti per Rolf Mandolesi, filmmaker storico della Fedic

Tre nuovi riconoscimenti per il filmmaker storico Fedic Rolf Mandolesi, Presidente del “Filmvideomaker” di Merano. Al suo “Sala d’attesa”, al Fotogramma d’Oro Short Film Festival- festival internazionale del cinema indipendente di Messina organizzato dalla FNC., è stato attribuito il Premio speciale per il miglior documentario per “l’originalità, sin dal titolo, con cui affronta il tema della caducità, sottolineata dall’intensità delle espressioni e dei silenzi dei protagonisti, in un intenso accostamento di momenti passati e attuali”. Un bel riconoscimento visto che al Festival, giunto alla 51.a edizione, avevano partecipato 230 opere provenienti da 35 Nazioni. “Sala d’attesa” è un cortometraggio che Rolf Mandolesi ha realizzato nel 2003. E’ incentrato su una casa di riposo per anziani e ne coglie la loro quotidianità.

Altro successo di Rolf Mandolesi con il cortometraggio “Countdown”. Al 25° Trofeo Trieste ha ottenuto il secondo premio. “Countdown” è un cortometraggio del 2014 che denuncia l’abbattimento di una sequoia secolare, dichiarato monumento naturale nel 1971, che era stata piantata alla fine del 1800 in onore dell’Imperatore Francesco Giuseppe e si trovava nel parco di villa Mathilda a Maia Alta. Rolf Mandolesi in questo cortometraggio vuole denunciare che i politici, pur di raggiungere uno scopo, non hanno riguardo per nessuno.

Prestigioso riconoscimento anche per ”Capolinea”(Terminus) del 1993. Alla Muestra Super8/16 di San Roque in Spagna ha ottenuto il secondo posto. Il cortometraggio vuole evidenziare la fine di un percorso storico e l’inizio di nuove esperienze per il popolo russo, riportando agli occhi del pubblico le sue impressioni vissute durante un viaggio a Mosca nel 2002.

Riconoscimenti che si aggiungono ai tantissimi già ricevuti nella sua lunga attività di filmmaker iniziata nel 1962 e che conta oltre sessanta cortometraggi. Attività svolta , come riferisco nel Profilo che gli ho dedicato nel mio libro “Autori Fedic alla ribalta”( Edizioni La Carmelina, 2017), nella convinzione che il corto indipendente è un prodotto vivo perché libero, spontaneo ed attuale, che ricerca non conformistici contenuti ma nuove vie conoscitive, testimonianza civile, denuncia sociale , recupero memoriale nonché espressione artistica”. Precisando anche che gli autori dei Cineclub Fedic non dovrebbero realizzare opere con “tematiche che non siano scimmiottature delle produzioni commerciali “. Un cinema alternativo, quindi, al quale ha improntato la sua attività di filmmaker.

Paolo Micalizzi