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Settimo Short Film Festival, successo per la 3^ edizione

Si è chiusa sabato 16 novembre 2019 la terza edizione del Settimo Short Film Festival, contest riservato ai cortometraggi organizzato della Pro Loco Settimo Milanese, in collaborazione con Semeion Teatro, Auditorium Anna Marchesini, Fedic e con il patrocinio del Comune di Settimo Milanese. Media partner Ulti.media e LifeiZshort. Centocinque le opere pervenute in rappresentanza di Italia, Spagna, Iran, Canada, Francia, Svizzera e Germania.

Durante la serata finale sono stati proiettati gli undici cortometraggi selezionati dalla giuria, formata da esperti del settore, che si sono disputati i cinque premi messi in palio. Il pubblico, chiamato a votare il proprio film preferito, ha incoronato Lay Them Straigh film canadese del regista Robert Deleskie: un’adolescente che combatte il disturbo ossessivo compulsivo deve gestire la gamma dei bulli della scuola ogni giorno, fino a quando un evento traumatico la convince che il suo disturbo può essere un’indicazione di poteri soprannaturali.

Con la terza edizione è stato introdotto un nuovo premio riservato ai cortometraggi con durata inferiore ai 5 minuti (i supercortissimi) assegnato al film d’animazione Blu del regista Paolo Geremei. Il corto racconta con efficacia la possibilità di superare le barriere di chi ha un disturbo dello spettro autistico, le quali ci impediscono di vedere la ricchezza del loro mondo interiore e l’intensità dei rapporti che sono capaci di creare con le persone significative della loro vita.

Il premio come miglior fotografia è andato a Via delle dolci acque di Samuele Bergamini, per aver raccontato in modo poetico il risveglio del sonno della ragione dal buio notturno. Usando con maestria la luce lunare ha spinto ancora più in là le capacità espressive con la luce naturale.

Apollo 18 di Marco Renda si è aggiudicato il premio come miglior regia per aver narrato con efficacia una breve storia in cui dialogano costantemente la dimensione del grande e quella del piccolo, evocando la più ambiziosa delle missioni scientifiche dell’umanità, l’uomo sulla Luna. Grazie ad uno sguardo ravvicinato sui protagonisti, costruito soprattutto sui silenzi, il regista ha successo nel raccontare la possibile profondità della relazione tra esseri umani.

La giuria ha designato come vincitore del festival Scenario film diretto a quattro mani da Alessandro De Leo e Alex Avella. Quello che viene filmato è una finzione e le azioni che riteniamo libere sono frutto di un copione scritto da sceneggiatori che viene continuamente rappresentato. Come diceva Shakespeare in Come vi piace “tutto il mondo è un palcoscenico” o, se vogliamo usare un sinonimo uno Scenario, cioè uno spazio per le scene, che non a caso è il titolo del vincitore del premio Miglior Film.

La serata è stata impreziosita dall’intervento del regista Federico Rizzo presente in sala. L’alta qualità delle opere pervenute ed il folto pubblico presente in sala sottolineano il fatto che il mondo dei cortometraggi è vivo, vitale ed estremamente interessante incarnando l’immediatezza della settima arte.

Lucio Vecchio