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Addio a Carla Negri, figura storica della Fedic

Nel mese di novembre Carla Negri, figura storica della Fedic, stava per compiere 99 anni, senza purtroppo arrivarci. Nel 2020 avrebbe compiuto 100 anni, un bel traguardo di vita che auguriamo di compiere per poterlo festeggiare a Nino Giansiracusa, altra storica figura della Fedic che, Presidente del Cineclub Milano, la volle al suo fianco nell’organizzazione dell’attività di quel sodalizio. E’ una notizia arrivata in questi giorni, tramite amici della nostra Federazione, che ha commosso quanti di noi la conoscevano per la sua fervida attività nell’organizzazione nazionale e per quella relativa al Festival di Montecatini.

Carla Negri

Io la conobbi quando, in occasione dello svolgimento di quel Festival, curava, con Direttore Nino Giansiracusa, “Cineamatore quotidiano” , un grosso impegno, come lei stessa ha ricordato in un suo scritto, che la portava almeno tre volte al giorno in una tipografia di Pistoia dove si stampava. Era un periodico molto atteso tra i partecipanti al Festival. Ed anch’io, che lo frequentavo dal 1964, chiamato da lei e Nino vi collaborai recensendo alcune opere in Concorso. E fu per me una bellissima esperienza professionale dato che da qualche anno avevo iniziato ad occuparmi di critica cinema. Carla Negri lo ricordava come “un’esperienza che mi ha insegnato molto grazie anche ad alcune persone che andavo conoscendo e con le quali sono poi nate vere amicizie”. Ricordava gli accesi dibattiti nella vecchia sala del Kursaal, sempre affollata.

“Eravamo, ricorda, negli anni caldi del ’68 e dintorni, ed i cineamatori( o almeno una parte di essi) non potevano non essere testimoni del tempo con le loro opere. Erano anni di polemiche, di fermenti, di discussioni assai più che vivaci anche sul cambiamento della parola “cineamatore” che pareva indicare in sé un disimpegno più o meno implicito”. Una battaglia, condotta anche da lei, insieme ad altri tra cui, oltre a Giansiracusa, Giampaolo Bernagozzi, Luigi Serravalli, Claudio Bertieri con i quali si ritrovava, oltre che all’appuntamento di Montecatini, in altri Festival ( facevo parte del gruppo anch’io ed è stato un periodo molto formativo): Rapallo, Pesaro, Porretta Terme, Olbia, Salerno, Venezia. Una stretta amicizia aveva con Delia e Adriano Asti e quando, quest’ultimo, dopo la morte di Gianni de Tomasi, fu nominato Presidente della Fedic, fu un grande sostenitore ,ricorda ancora Carla Negri, dell’apporto e della presenza femminile, e la chiamò a far parte del Consiglio Direttivo al quale lei partecipava, pur svolgendosi a Roma, diventando nel tempo Segretaria generale della Fedic. Di quelle riunioni Carla ne ricordava vivamente “la viva partecipazione alla vita associativa ed ai problemi ad essa correlati”.

Maddalena Beltramo, Gastone Menegatti, Carla Negri

Adriano Asti la volle anche come Direttore esecutivo del Festival di Montecatini quando , dopo la morte di Giuliano Birindelli, ne assunse il ruolo di Direttore: intanto era stata abbandonata definitivamente la denominazione di cineamatore e si era dato vita al Concorso Nazionale del cinema non professionale e successivamente alla Mostra Internazionale del cinema non Professionale, demandando a “Valdarno Cinema Fedic” il Concorso Nazionale. Alla scomparsa nel 1989 di Adriano Asti, Carla Negri assunse la Direzione del Festival insieme a Delia e Laura Asti e a Giovanni Icardi che intanto era alla guida della Federazione dei Cineclub: io ebbi il piacere di collaborare con loro nel ruolo di Capo Ufficio Stampa. Era la 41. Edizione della Mostra Internazionale di Cinema Montecatini Terme e l’intento era quello di continuare con determinazione l’intenso lavoro di Adriano che con le sue iniziative aveva dato un deciso impulso alle nuove attività. E ricordo che fu una Mostra ben riuscita.

Con la Presidenza Fedic di Massimo Maisetti, Carla Negri continuò a collaborare alla Mostra ed alla Fedic fino al 1996. Me la ricordo sempre attiva e precisa nel suo ruolo di responsabile dell’Ufficio Ospitalità . Un ruolo, il suo, molto impegnativo vista l’ampia partecipazione, soprattutto, di autori stranieri. Addio Cara Carla, e molte grazie per il tuo contributo all’evolversi ed al prestigio della Fedic.

Paolo Micalizzi