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Successo per il Concorso Sociale 2019 del Cineclub Fedic Piemonte

Anche quest’anno, nel giorno di mercoledì 18 dicembre, si è svolta la consueta serata dedicata al “Concorso Sociale 2019” realizzato dal Cineclub FEDIC Piemonte. La caratteristica di questo “Concorso” è l’utilizzo di una Giuria Esterna oggi formata da sei Cineclub FEDIC e, più precisamente, da:

– Cinevideo Club FEDIC Bergamo
– Super 8 Video Club Meran/o FEDIC
– Cineclub Pesaro
– Cineclub FEDIC Delta del Po
– Corte Tripoli Cinematografica
– Gruppo Cineamatori delle Apuane

Questa iniziativa si è sempre dimostrata interessante e, soprattutto, accolta favorevolmente dagli Autori del nostro Cineclub che tengono in grande considerazione i giudizi formulati attraverso le differenti votazioni effettuate dalla Giuria Esterna.

Se le opere presentate sono sei o più di sei, il Cineclub FEDIC Piemonte stabilisce un massimo di tre premi in targhe personalizzate. Quest’anno, purtroppo, la nostra produzione era rappresentata da cinque opere e, quindi, i premi sono stati ridotti a due poiché, come da regola interna, ci vogliono sempre tre opere in più oltre l’ultima premiata.
Da qualche anno, comunque, sono stati istituiti due “Premi della Critica” così suddivisi: “Premio della Critica” e “Menzione Speciale della Critica”. Due premi molto importanti accolti sempre con grande entusiasmo da tutti i nostri Autori.

Questi premi sono stabiliti, dopo un’attenta visione delle opere, da Paolo Micalizzi, giornalista, critico e storico del Cinema, Direttore di Carte di Cinema online, Direttore del “FEDIC Magazine” nonché Responsabile di FEDIC CINEMA che organizza iniziative culturali per la Federazione dei Cineclub, tra cui fanno spicco il Premio FEDIC, nato nel 1993, ed il Forum FEDIC che inizia nel 1995 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
L’atmosfera che si respira in questa serata dedicata alla premiazione e visione delle opere in Concorso è sempre ricca di fermenti, attese e discussioni che precedono la proclamazione dei vincitori.

La serata è stata introdotta da Giorgio Sabbatini che ha spiegato il grande lavoro effettuato dalle Giuria Esterna e da alcune valutazioni che hanno determinato la scelta dei due vincitori. Inoltre, ha rilevato una certa differenza nei giudizi formulati con le votazioni dalla Giuria esterna rispetto alle scelte effettuate da Paolo Micalizzi e ampiamente documentate nelle singole critiche.

La possibilità di avere un “giudizio critico” per ogni opera presentata in Concorso e, soprattutto, scritto da un “Critico professionale” è un desiderio che ogni Autore ha sempre avuto durante la sua attività di Filmmaker e che grazie all’importante collaborazione con Paolo Micalizzi è stato possibile realizzare. Un grande successo che i nostri Autori hanno sempre saputo apprezzare con entusiasmo.

Ma passiamo ai risultati del “Concorso Sociale 2019” presentati, attraverso alcuni filmati dedicati alla premiazione, da Paolo Sabbatini.

Il “Primo Premio” è stato assegnato all’opera:
“BARCELLONA FESTA DI SAN GIORGIO”
di Giorgio Savio

Il “Secondo Premio” è stato assegnato all’opera:
“IL MIO CAMBIAMENTO”
di Pino Leto

Grande soddisfazione da parte dei vincitori e, naturalmente, come accade sempre in queste circostanze, qualche piccola delusione per coloro che hanno presentato valide opere che, però, non hanno convinto la Giuria esterna.
Ai cinque Autori partecipanti sono stati consegnati i risultati delle votazioni dei sei Cineclub accreditati come Giuria Esterna, oltre agli “attestati di partecipazione”, e alle tanto attese “critiche” realizzate da Paolo Micalizzi.

Il Cineclub FEDIC Piemonte, con l’intento di promuovere la “Cultura cinematografica”, per il secondo anno, ha scelto un’opera libraria di grande interesse, da dare ai propri Soci-Autori, dal titolo: “70 anni della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia 1949-2019”, a cura di Alfredo Baldi che è anche membro del “Comitato Scientifico della FEDIC”.

Un’opera particolarmente significativa nei contenuti e nell’ampia documentazione fotografica che mette in risalto il patrimonio storico dell’archivio e l’intenso lavoro di restauro delle opere cinematografiche. Un’opera da consultare e leggere con attenzione per l’evoluzione cha ha avuto il Cinema nel passaggio dalla pellicola al video analogico e poi digitale.

Ecco i risultati del “Premio della Critica” stabiliti da Paolo Micalizzi.

Il “Premio della Critica” è stato assegnato all’opera:
“LE CONSEGUENZE DELL’ARTE”
di Gabriella Vecchi

Il premio è stato ritirato da Tilde Re e Ornella Pozzi.

La “Menzione Speciale della Critica” è stata assegnata all’opera:
“IL SOGNO INTERROTTO”
di Giorgio Sabbatini

Valutazioni critiche
a cura di Paolo Micalizzi

BARCELLONA FESTA DI SAN GIORGIO
di Giorgio Savio

Questa volta Giorgio Savio ci propone le sue impressioni di viaggio portandoci a Barcellona per la Festa di Sant Jordi dedicata alla rosa rossa. Ne coglie rapide immagini di una festa piena di colori, allargandole a quelle della città, più “appetitose” per i turisti, che ruotano attorno alla creatività di Gaudì. Immagini casuali, da semplice turista, buone soprattutto per una visione con gli amici. Da Giorgio Savio, nel ricordo di altri suoi viaggi, in effetti ci si può aspettare di più che un rapido “mordi e fuggi”.

IL MIO CAMBIAMENTO
di Giuseppe Leto

Un racconto sull’attività di cinevideoamatore dell’Autore. Di cui ripercorre le vicende attraverso il suo utilizzo della tecnologia: dalla pellicola al digitale. Che lo hanno portato a realizzare le tantissime opere riunite, accuratamente allineate in un mobiletto. Cosi come accuratamene conservate sono le foto ed i riconoscimenti ottenuti. Un’operazione “nostalgia” che testimonia una vera passione. E che può essere utile a stimolare nei giovani la passione per l’audiovisivo.

LE CONSEGUENZE DELL’ARTE
di Gabriella Vecchi

Donne sull’orlo di un’accesa discussione, parafrasando il titolo di un famoso film di Pedro Almodóvar. Amiche, incontratesi casualmente in un Museo, che poi, in un ambiente familiare, alternano il loro punto di vista sull’Arte moderna partendo da un quadro d’Autore contemporaneo (inventato dalla Regista) che nelle ospiti destano perplessità senza pensare come viene ribadito dall’Autore, attraverso la sua voce fuori campo, che “l’Arte è rivoluzione”. Una commedia, una schermaglia simpatica che coinvolge lo spettatore grazie anche a qualche effetto visivo. Una Regia attenta ed essenziale, con il piacevole sottofondo di musica spagnola.

IL SOGNO INTERROTTO
di Giorgio Sabbatini

Un’opera in cui l’Autore continua la sua riflessione sul mondo moderno. Un mondo in cui ritornano le tragedie del passato con un revanscismo ostentato in raduni fascisti che offendono milioni e milioni di vittime. E che continuano con le guerre sempre accese in qualche parte del mondo. Tragedie che a Sabbatini ritornano in mente e mostra in immagini di repertorio continuando a scioccarci. E che gli ritornano nel riposo procurandogli sogni inquieti pensando soprattutto alla sfera familiare.
Pur tenendo conto che la tematica affrontata non è nuova nella produzione filmica di Giorgio Sabbatini, in cui la Regia è sempre efficace, riteniamo, comunque, che è bene che si continui a denunciare che queste tragedie purtroppo continuano, interrompendoci il sonno.

LA SCUOLA CHE VORREI
di Tino Dell’Erba

Ispirandosi al libro “Lettera a una professoressa” di Don Milani, in occasione del cinquantenario della sua pubblicazione, un’insegnante assegna in classe un compitino: rispondere alla frase: “La scuola che vorrei”. Ne scaturiscono risposte che portano il punto di vista degli studenti su questo annoso problema, concludendo con la frase: “dopo 50 anni dov’è il cambiamento?” Ed è una giusta domanda per continuare a stimolare il dibattito in attesa che il cambiamento possa avverarsi. Un’operazione dal punto di vista registico molto tradizionale, ravvivato dall’”espediente” della visualizzazione delle risposte degli studenti. Un’operazione dal valore educativo.

Un particolare ringraziamento ai sei Cineclub FEDIC che hanno partecipato alla Giuria Esterna e a Paolo Micalizzi che ha reso possibile i “giudizi critici” sempre molto apprezzati dagli Autori.
Una serata ricca di attese ed emozioni che hanno preceduto la premiazione del “Concorso Sociale 2019”, che si è conclusa con l’impegno di produrre nuove opere e di tenere in considerazione le indicazioni espresse nelle votazioni della Giuria Esterna e le preziose “critiche” di Paolo Micalizzi che hanno, certamente, stimolato, in ogni Autore, il desiderio di migliorare la propria capacità espressiva attraverso il linguaggio delle immagini.
Un brindisi finale, in attesa del Nuovo Anno, ha sottolineato l’importanza di questa manifestazione aggregante che cerca di dare ad ogni Autore la possibilità di esprimersi liberamente attraverso la propria fantasia e la sensibilità che possiede.

Giorgio Sabbatini