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La Cineteca Nazionale festeggia i 70 anni

La Cineteca Nazionale compie 70 anni. E’ stata, infatti, istituita presso il Centro Sperimentale di Cinematografia dalla legge n.958 del 29 dicembre 1949, anche se in realtà è molto più anziana perché le sue origini vanno individuate nella “Cineteca del Centro” che esisteva presso il Centro Sperimentale fin dal novembre 1935 ed era costituita da una raccolta di film utilizzati per le lezioni di Storia dl cinema impartite agli allievi della Scuola.

Dalla sua creazione la Cineteca Nazionale assolve, oltre al compito della conservazione del cinema italiano, un’altra missione rilevante che la legge le ha affidato: la diffusione del nostro cinema in ambito culturale. Infatti sono molte centinaia le proiezioni che ogni anno si tengono, in Italia e in ogni parte del mondo, con le copie fornite dalla Cineteca. Una Cineteca che tra Roma ed Ivrea conserva 160mila titoli tra lungometraggi, documentari e cortometraggi. La Storia della Cineteca Nazionale viene raccontata da Alfredo Baldi, che ha lavorato dal 1968 al 2007 al Centro Sperimentale di Cinematografia dove è stato dirigente di vari settori tra cui la Scuola Nazionale di Cinema e la Cineteca Nazionale, nel volume “70 anni della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia 1949 – 2019” presentato nei giorni scorsi a Roma, al Teatro dei Dioscuri al Quirinale.

Racconta come è nata e come si è trasformata in questi lunghi anni diventando una tra le più importanti, apprezzate e ricche di film d’Europa e del mondo. La presentazione del libro era inserita nell’ambito di un Convegno Internazionale dedicato all’attività delle Cineteche con particolare attenzione alla conservazione e al restauro dei film. Un Convegno al quale, tra l’altro, hanno dato testimonianza sul loro rapporto con Cinecittà alcuni importanti registi come Liliana Cavani, Giuliano Montaldo, Paolo Taviani e Maurizio Nichetti. Nell’occasione è stata allestita una Mostra, che rimane aperta fino al 12 gennaio 2020, che tra fotografie e spezzoni di film, premi e storici provini di allievi illustri del Centro Sperimentale come Claudia Cardinale ci riporta al passato, quello lontano costituito dal cinema muto e quello presente, ma anche quello futuro rappresentato dai restauri che di anno in anno vengono portati a Festival come Venezia, Berlino, Cannes.

Immagini di film realizzati, dei maggiori protagonisti, registi ed attori, e dei focus su film di particolare interesse, oltre alla esposizione di manifesti che riportano alla memoria film noti e dimenticati. Un’ottima occasione per immergersi , soprattutto, nell’universo creativo del cinema italiano che a Cinecittà ha trovato la sua casa produttiva.

Paolo Micalizzi