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“Visioni Aumentate”, la seconda edizione

Al  Circolo Culturale  Greppi si ripropongono i nuovi incontri pomeridiani che ebbero, lo scorso anno, un buon interesse grazie all’organizzazione del CINEVIDEO CLUB FEDIC BERGAMO. “Visioni aumentate” così le ha definite il nostro moderatore prof.Osvado Roncelli che ci guiderà anche quest’anno, nel periodo di fine anno, nella sede di via G.B.Moroni, 25 in città.

Un tema ben preciso non c’è ma, in realtà, tutto si aggira tra Città Alta, Città Bassa con qualche ripresa in provincia.

  • Quindi un percorso variegato nella Bergamo degli Anni ’50-60 con una originale iniziativa del Cine Club Bergamo, quella delle «Cronache Bergamasche» una sorta di Settimana INCOM versione orobica” voluta dal presidente Paolo Capoferri per abituare i soci a lavorare in gruppo. La voce dei vari commenti  sono stati affidati ad un giovane attore: Renato Cortesi in seguito lascerà Bergamo per Roma. Questa attività professionale lo porterà a dirigere lo studio di doppiaggio.
  • Ma questo è solo l’inizio, inoltriamoci quindi nel programma che non è solo curioso ma un viaggio fantastico in costume sin dal medioevo con il fantasioso Arlecchino. Il titolo è una garanzia “Maschere in Bergamasca”. L’idea è nata al grande amico del Club, Franz Cancelli che ha curato gli abiti e le maschere artistiche che hanno conquistato il Carnevale di Venezia per diversi anni.

La performance di Cancelli proposta in città ha destato al sottoscritto una ulteriore idea: riproporre la stessa leggenda nei luoghi reali (Castello di Malpaga, Palazzo Visconti di Brignano Gera d’Adda, Istituto Celati a Trescore Balneario per concludersi al Casinò Muni-cipale di San Pellegrino Terme).  Alla presentazione del video, era presente il critico Ermanno Comuzio, che così si è espresso: “Il film è in buona sostanza,  una lezione di storia dello spet­tacolo. Se il fine è didascalico, il discorso è svolto in maniera leggiadra tanto che, da un trionfo della visione in cui persone, movimenti e sfon­di si compongono in una recita-balletto elegantissima”.

  • Una escursione in Valle Seriana a cura di Federico Rampini è inerente per il Santuario di Colzate dedicato a San Patrizio, poi il rientro in città per il Convento delle suore di Clausura in via S. Alessandro una vita regolata  tra peghiera e lavoro.

 

  • Un altro videoclip realizzato da Pierantono Leidi  si sviluppa a Paderno di Seriate per due  Chiese affiancate, è l’effetto di due epoche a confronto “ieri e oggi”. Il racconto viene descritto con le musiche della colonna sonora.

 

  • La “Solidarietà” è proposta dal Ducato di Piazza Pontida tramite Casa Telethon. Beh, non è una novità, questa volta ha fatto “centro”, proprio nel centro città. Sotto la tensostruttura sono presenti, in una ampia galleria, i 125 anni di attività con vari collaboratori e una interessante serie di caricature con personaggi memorabili realizzati da disegnatori famosi tra questi Bruno Bozetto. 

 

  • Vi è anche un docu-film, inchiesta degli anni ’60 sulle carceri di Sant’Agata in Città Alta. Quattro soci Funiciello-Aymon-Graff e Scarpellini, con i dovuti permessi, sono entrati con cineprese, per filmare l’ambiente con 200 persone nei locali tetri di un ex convento dei monaci Teatini trasformato in carcere all’inizio dell’800 sino al 1978, dove soggiornavano i detenuti per espiare le proprie condanne. 
  • Poco lontano, un’altra storia: la Biblioteca Angelo Mai. L’autore, Gigi Corsetti, già conosciuto per l’opera del Lotto a Trescore, emerge questa volta nel “santuario della letteratura”. Penetra tra i cimeli storici e lo sviluppo tecnologico offrendo una visione inconsueta ma interessante anche per coloro che non hanno dimestichezza con questa istituzione che dal 1928, è collocata nell’attuale edificio.

Il Centro Piacentiniano l’abbiamo prercorso migliaie di volte ma vi ricordate i due bassorilievi?

 

  • NINO GALIZZI: Lirico Maestro della Scultura Moderna: L’ARTISTA e il suo TEMPO” è il video commissIonato da Paolo Galizzi presidente del CVC-BG, a Pierantonio Leidi, aveva piacere che ci fosse un video che documentasse la storia artistica e umana del papà NINO (all’anagrafe Innocente). L’artista muore a Bergamo il 20 settembre 1975. Con le sue sculture è presente in collezioni private e pubbliche, come la Galleria di Roma e la Galleria di Arte moderna di Milano. Molte sue opere si trovano anche in edifici pubblici di Bergamo, Milano, Roma e all’estero New York, Parigi e Tokio. Dopo le dovute ricerche Leidi, in una presentazione, ha dichiarato di essere stato attratto da un volumetto “Artisti al Punto d’incontro” scritto nel 1974. Il profilo artistico è stato tracciato dal Direttore Emerito della Pinacoteca Carrara di Bergamo: Francesco Rossi. La voce narrante interpreta alcuni “Pensieri” di Nino Galizzi scritti tra il 1931 ed il 1933. Questi “frammenti di pensieri” accompagnano le riprese tra un bronzo e diversi calchi di gesso. Alla melodia di un oboe sono affidate tre distinte opere: una situata presente ad Alassio con riprese di Beppe Rizzo, un’altra nel Palazzo della Civiltà del Lavoro a Roma-EUR e la terza a Bergamo nella Cappella del Centro Don Orione.   Il film termina con un curioso giro nel centro piacentiniano di Bergamo con la Guida GAMEC, Laura Ciccarelli, che illustra alcune opere realizzate dall’artista bergamasco tra il 1926 al 1957.

Pierantonio Leidi