Mondo Cinema

Quel mondo sommerso: la Videoteca Fedic

Quotidianamente siamo inondati da immagini, principalmente televisive (quell’oggetto familiare che “ci aiuta” a trascorrere le giornate tra le mura domestiche). Diverse emittenti private trasmettono tanto, tutto! Questa ossessione ci segue anche oltre l’ambiente familiare tramite gli smartphone, tablet ecc. una loro gara per ottenere una buona audience.

Vi è la meravigliosa alternativa, intelligente, costruttiva e sicuramente è da cercare anche tra gli scaffali, magari a lato della classica biblioteca cioè LA VIDEOTECA: quella raccolta di video accumulati da anni, grazie alle opportunità che ha offerto da anni e continua a proporre la nostra Federazione con le selezioni dei concorsi nazionali e internazionali; vi sono anche interessanti manifestazioni organizzate dai Cineclub, Circoli, Associazioni che annualmente vengono proposte in occasione delle Assemblee FEDIC ma, non solo, vi sono anche gli Autori che contattati privatamente, gentilmente inviano con piacere e orgoglio al Club le proprie opere. Cosa dire in più? Certo, un po’ di organizzazione è d’obbligo: come creare un elenco dei video, inserendo l’autore, provenienza, il genere, loro durata e un minimo di storia/trama. In linea di massima, questa sarebbe la base per una consultazione utile e rapida.

Ma recentemente, tra alcuni presidenti di CINECLUB, è sorta una spontanea e buona collaborazione: far visionare alcune compilation realizzate dai propri soci/autori per rilasciare una classifica di gradimento, aggiungendo note critiche e/o suggerimenti per future realizzazioni. E proprio in questo ambito e più precisamente giovedì 17 ottobre 2019 è stata proiettata la compilation del C.C.Piemonte con i seguenti filmati:

BARCELLONA FESTA DI SAN GIORGIO Giorgio Savio 04’05 In occasione della festa di Sant Jordi, Barcellona festeggia la ricorrenza del suo Patrono con rose, libri e innamorati. Un giorno dedicato anche alla scoperta delle principali attrazioni che rendono unica questa città.

LE CONSEGUENZE DELL’ARTE Gabriella Vecchi 10’39 Un video su uno dei tanti aspetti del cambiamento. Cambiano nel tempo i rapporti tra gli uomini. Cambiano i rapporti tra gli uomini e l’arte, la creazione che ha segnato la differenza tra loro e il resto del mondo animale. In un processo di ritorno, cambia necessariamente anche il rapporto tra l’arte e gli uomini.

LA SCUOLA CHE VORREI Tino Dell’Erba 10’45 Cinquanta anni or sono Don Milani scriveva uno dei testi più interessanti mai pubblicati sulla scuola italiana, “la lettera a una professoressa”, una sferzata al sistema scolastico dell’epoca ed una ferita aperta sulle contraddizioni e problematiche che affliggono ancora oggi la scuola italiana.

IL SOGNO INTERROTTO Giorgio Sabbatini 05’34 Un sogno dove le immagini rappresentano momenti felici passati insieme agli amici, ai familiari o, più semplicemente, in luoghi dove il tempo del ricordo si è fermato nello scatto fotografico per assaporare meglio brevi istanti che fluttuano nella nostra mente. Un sogno improvvisamente “interrotto” da immagini recenti, che la televisione ha saputo documentare, di momenti che riportano ad un passato drammatico, dove la libertà era totalmente negata…

IL MIO CAMBIAMENTO Giuseppe Leto 10’36 La mia passione sin da giovane per la fotografia prima e per il video dopo, mi ha fatto percorrere il tempo sino ad oggi, durante il quale sono cresciuto e maturato, realizzando migliaia di foto e un centinaio di video, che hanno ricevuto molti riconoscimenti sia in Italia che all’estero…

Giorgio Sabbatini

ACCENNI STORICI del Club (a cura di Giorgio Sabbatini, presidente) Il Cineclub Fedic Piemonte, da oltre sessant’anni, svolge un’attività produttiva, nel campo delle immagini, attraverso le opere di validi filmmaker. Molti sono gli Autori che in tanti anni di attività si sono avvicendati partecipando a numerosi e“Concorsi” vincendo prestigiosi premi anche internazionali. Voglio ricordare, con le parole scritte in una lettera dal Socio e Amico Giuseppe Bertola, valido “cineamatore, fotografo e poeta” che, purtroppo, da alcuni anni ci ha lasciati, l’inizio della costituzione del nostro Cineclub nel lontano 1950: “Torino 14 ottobre 2002 CINECLUB PIEMONTE TORINO. A Torino, ancora prima della costituzione ufficiale della FEDIC (27 luglio 1950), un ristretto gruppo di “cineamatori” nell’intento di costituirsi in associazione, si riuniva regolarmente presso l’AGIS PIEMONTE in via Dei Mille, 9 a Torino. L’atto costitutivo del CINE CLUB PIEMONTE porta la data del 22 settembre 1950: tra i soci fondatori spiccano i nomi di Maria Adriana Prolo (fondatrice del Museo Nazionale del Cinema), di Italo Carrone e degli “AFIAP” Onorato Isacco e Livio Fusco. All’atto stesso della sua costituzione il CINE CLUB PIEMONTE aderisce alla FEDIC. I primi anni di attività del Club, intensa ed entusiasta, registra un crescente numero di soci: dai 95 soci del 1951 ai 130 soci del 1958. Il Club ha il suo distintivo creato dal pittore Roberto Bertola e realizzato dal socio Franco Tacconet. Nei vari consigli direttivi si sono avvicendati, oltre ai soci fondatori, A. D. Montalenti, i fotografi AFIAP G. Martinengo, F. Manassero, i registi S. Giacotto, G.M. Martino, Victor De Sanctis, nonché R. Radicati di Marmorito (segretario del Museo del Cinema), F. Borghetti, G. Zanetti, A. Fasoglio, G. Ribet, M.M. Beltramo, G. Perosino ed altri validi “cineamatori” e collaboratori.”

Ritornando al concetto del titolo… il nostro cinema deve uscire dal sommerso, dalla categoria “diciamo di serie B”. Abbiamo gli Autori, c’è un circuito per i nostri film tramite i concorsi, ospitate nei CINECLUB, ma ci sono anche altre occasioni come: scrivere sceneggiature per la realizzazione di nuovi film; seguire l’annuale STAGE FEDIC di FORMAZIONE e PRFEZIONAMENTO a cura di Roberto Merlino per Corte Tripoli Cinematografica, Pisa; oppure tramite le occasioni di SEDICICORTO, Forlì, con Gianluca Castellini e la nuova veste del Festival Italiano d’Autore con ITALIA FILM FEDIC.

Ricciotto Canudo

In pratica, sarebbe opportuno riconquistare quel posto che dal 1952 i nostri predecessori si sono impegnati per la produzione di film in pellicola (la Settima Arte definizione coniata nel 1921 dal critico Ricciotto Canudo), a far conoscere quelle opere della FEDIC anche in ambito internazionale. Ad onor del vero non si è spezzato quel cordone ombelicale che unisce quel periodo storico ad oggi. Ma con l’avvento del video quell’arte del cinema è stata usurpata, rendendola senza identità… Però, spesso, ci si dimentica che per essere Autore non vuol dire scopiazzare gli sketch televisivi proponendo uno humor riciclato di basso interesse, le idee sono importanti e saperle realizzare è un’altra componente dell’Arte…

Pierantonio Leidi