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Come può un cineclub gestire un cineforum

L’organizzazione di un Cineforum da parte di un Cineclub non è cosa facile ma nemmeno troppo complicata: è sufficiente possedere passione incondizionata e tempo a disposizione. Intanto è necessario sapere che i film facenti parte della programmazione non saranno quelli appena usciti nelle sale, dal momento che i supporti cinematografici, DVD oppure Blu-ray, potranno essere disponibili soltanto quando verranno messi in commercio (e nessuna Distribuzione autorizzerebbe proiezioni in contemporanea all’uscita nelle sale).

Ma procediamo in ordine. Stiamo parlando di un Cineforum gestito da un Cineclub con film proiettati non in una sala cinematografica, bensì nella sede del Cineclub oppure in una struttura come la biblioteca civica, la Pro Loco o altro (nessun supporto DVD o Blu-ray può essere autorizzato ad essere proiettato in una sala cinematografica). Non fa parte del nostro discorso il Cineforum realizzato in collaborazione con il gestore di una sala, poiché, in questo caso, l’organizzazione sarebbe del tutto diversa (per esempio, i film possono essere anche quelli appena usciti, visto che i supporti sono quelli professionali: una volta c’era la pellicola, adesso gli hard disc). Inoltre la sala è regolamentata da leggi specifiche.

Torniamo al Cineclub. Per prima cosa bisogna redigere un lungo elenco di film che si vorrebbe includere nella programmazione e chiedere alla Distribuzione (coloro che posseggono i diritti sui film) se sia possibile ottenere per essi la liberatoria e a quale prezzo. E’ questo il momento più delicato, perché i tempi per avere una risposta potrebbero essere di pochi giorni oppure di alcune settimane e, quindi, bisogna muoversi in tempo debito. Per poter concedere la liberatoria, la Distribuzione ha bisogno di conoscere alcune cose: il luogo e le date di proiezione, il numero di poltrone, il modo con cui i fruitori frequenteranno – se a ingresso gratuito, oppure con tessera, oppure a pagamento – il codice fiscale del club, e altre particolarità.

Solitamente la liberatoria viene concessa non prima di un anno da quando il film ha iniziato ad essere programmato nelle sale cinematografiche, cioè un anno dall’uscita del film (quindi l’eventuale disponibilità del supporto, DVD o Blu-ray, non significa poter ottenere l’autorizzazione alle proiezioni).

Una volta ricevuta la risposta bisogna sapere se i supporti siano disponibili sul mercato e in caso affermativo ordinarne l’acquisto (è consigliabile usare supporti nuovi e non prendere a noleggio i film presso una videoteca poiché il dischetto potrebbe risultare rigato e, quindi, difettoso durante la proiezione). Quando l’elenco dei film è definitivo, con date e orari, bisogna rivolgersi alla SIAE per il pagamento dei diritti (che non sono quelli da pagare alla Distribuzione tramite i bonifici: a questa vengono corrisposti i diritti riguardanti le immagini, alla SIAE quelli delle musiche).

Il cineforum ha bisogno di essere pubblicizzato e allora occorre preparare le locandine e le brochure. Per le prime sarà necessario pagare i diritti di affissione. Le locandine conterranno l’elenco dei titoli con il nome del regista, almeno due attori principali, luogo e data di produzione, durata e genere; le brochure, invece, conterranno anche un breve commento sui contenuti dell’opera cinematografica. Sarà necessario pubblicizzare l’evento sulla stampa locale e sarà il redattore dell’articolo a dover mettere in risalto l’importanza culturale dell’iniziativa, specialmente nel caso in cui nessuna sala cinematografica sia presente nel luogo in cui opera il Cineclub.

A questo punto ci si può chiedere quanto venga a costare un Cineforum. Si tratta di un importo che varia secondo il numero di film in programmazione. Per 40 film suddivisi in due cicli da 20 (ottobre/dicembre e gennaio/maggio), il Cineclub di Alassio spende circa 7.000/8.000 Euro, recuperabili in parte dalla distribuzione delle tessere ai soci effettivi e ai soci aderenti e in parte ottenuti dall’eventuale contributo che la Federazione dei Cineclub potrebbe concedere al Sodalizio affiliato.

Sulla possibilità di ottenere congrue adesioni al Cineforum, giocano molte variabili: ci si trova in un paesino o in una grande città? Esistono sale cinematografiche nelle vicinanze? La cultura cinematografica è sentita? Nel giorno di programmazione vanno in onda programmi televisivi che possano disturbare l’evento? Tutte cose che bisogna tenere presenti prima di procedere alla progettazione.

Le spese a cui si va incontro sono rappresentate principalmente dai costi delle liberatorie e della SIAE (200,00/250,00 Euro circa a film). Poi ci sono le affissioni, i dvd o blu-ray, la tipografia, e una miriade di altri piccoli esborsi tra cui gli inchiostri e la carta con cui preparare le schede filmiche da distribuire prima della proiezione. Troppe cose? No, se ci sono, come ho detto all’inizio, passione, pazienza e tempo a disposizione. Anche perché frequentare una rassegna in una sala buia significa trascorrere in compagnia di altre persone l’emozione che il Cinema da 124 anni ci trasmette con storie e atmosfere magiche.

Beppe Rizzo