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Venezia 76, in anteprima la mostra fotografica “West of Babylonia”

Durante la 76 Mostra del Cinema di Venezia si è svolta, in anteprima, un’esposizione fotografica dei frame del documentario inedito “West of Babylonia“, filmato nel deserto californiano dal regista veneziano Emanuele Mengotti, con Marco Tomaselli direttore della fotografia. È incentrato sulla vita di una comunità che ha deciso di lasciare il comfort della società moderna per vivere in totale libertà in un territorio ostile e selvaggio.

Questa comunità vive in un posto si chiamato Slab City, situato nel deserto, ai confini con una base militare dove vengono testati ordigni esplosivi ed artiglieria e dove non vi è acqua corrente, né elettricità o legge. Le uniche strade sono sterrate e la popolazione oscilla tra le 400 persone nel periodo estivo e le 4.000 in quello invernale. Gli abitanti di questa zona si fanno chiamare Slabber e considerano “Babylonia” il mondo al di fuori di Slab City. Tra gli Slabber si possono trovare giovani ed anziani, hippy e conservatori, fuorilegge ed artisti. Ciò che li accomuna è la voglia di essere liberi, di essere se stessi e di non dovere rispondere alle regole della società americana.

La mostra fotografica, patrocinata da Teodoro Russo, si è tenuta presso la Pagoda al Lido di Venezia dal 28 agosto all’8 settembre e, attraverso una collezione di fotogrammi tratti dal documentario, ha mostrato uno spaccato di questo mondo così lontano e distante dalla nostra realtà, dove a volte il reale sembra essere finzione. Ambienti, luoghi e personaggi sembrano appartenere più all’immaginario mondo cinematografico.

West of Babylonia è un opera prima interamente auto-prodotta grazie alla collaborazione con il montatore Michele Castelli ed al compositore Paolo Cognetti. Il documentario sta cercando una casa di distribuzione che possa garantire la possibilità di essere distribuito in sala e on demand.