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Il nostro Dante in video

di Irene Panighetti

Nel 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri anche il cinema e i video amatoriali hanno un forte peso nella narrazione e nell’interpretazione con linguaggi moderni dell’opera più conosciuta nel mondo della letteratura italiana, ovvero la Divina Commedia. Dopo aver partecipato al Forum Fedic durante la 77^ Mostra del Cinema di Venezia, quando è stato proiettato il video dello studente Giorgio Torresani (apprezzato anche dalla referente nazionale della sezione scuola Fedic, Laura Biggi), il progetto SicComeDante lancia la partecipazione alla costruzione di un’opera collettiva: “Cosa significa Dante per me”.

Francesco Zambelli e Giorgio Torresani al Forum FEDIC 2020

L’invito rivolto a tutti e tutte è quello di inviare un video autoprodotto per comporre un quadro inedito della percezione di Dante nella società civile italiana del 2021. L’obiettivo è quello di dare visibilità all’immaginario dei cittadini, giovani o meno, studenti o lavoratori, attorno alla figura del sommo poeta. Il video richiesto deve essere brevissimo, di solo un minuto, anche solo con il cellulare, rispondendo appunto alla domanda “Cosa significa Dante per me?”.
Nato in pieno lockdown del marzo 2020 in occasione del primo Dantedì, SicComeDante è un progetto di rivisitazione della Divina Commedia attraverso i linguaggi del XXI secolo: propone l’avvincente narrazione di ogni canto in un podcast di pochi minuti a cura della professoressa Laura Forcella. Sono stati realizzati l’Inferno, il Purgatorio e, settimana dopo settimana si arriverà (il 14 settembre, data della morte di Dante) alla pubblicazione dell’ultimo canto del Paradiso. Tutti i canti, ascoltabili su www.siccomedante.it, sono accompagnati dalle opere digitali di studenti e studentesse di tutta Italia, in formato di video-commenti, immagini sui social network, canzoni dedicate ai versi della Divina Commedia, altre realizzazioni.
Alla sua nascita SicComeDante aveva in mente tante iniziative di piazza, da incontri nelle scuole a conferenze, da mostre ad eventi più creativi nelle strade delle città italiane. Ma la pandemia ha costretto ad un cambio radicale, che però è in sintonia con il Dna innovativo del progetto stesso e l’impegno si è moltiplicato (SicComeDante si immilla, scriverebbe il sommo poeta!) sul web.
La sezione del nuovo progetto video prende ispirazione da un saggio di T. S. Eliot del 1950: il poeta, profondamente influenzato da Dante, decide di “parlarne in modo informale”. Il fatto che presenti il suo scritto come un atto di “modestia” e non di “egocentrismo” ha suggerito a SicComeDante l’idea che la domanda possa essere fatta a chiunque, proprio perché non presuppone una risposta colta e accademica, ma una risposta personale che trovi ragione nell’esistenza/esperienza di ognuno. Chi si è confrontato con il sommo poeta, magari solo a scuola, può rimettersi in relazione con lui e interrogarsi su come ne sia stato, in qualche modo, segnato e su come lo abbia recepito.
Una volta raccolti un centinaio di brevi video, da pubblicare sui canali di SicComeDante e dei partner di questo progetto, verrà realizzato, da un regista professionista, un film documentario che sarà presentato al pubblico il 14 settembre 2021. L’invito a partecipare a questa iniziativa popolare, accogliente creativa è rivolta a tutti e a tutte: ognuno di noi ha qualcosa da dire su questo straordinario nostro autore. Basta trasformare i nostri pensieri in parole da cinema. Un minuto di ripresa con il volto rivolto a Dante, nostro contemporaneo.

Video dell’attore Antonio Panice: la sua percezione di Dante

 Antonio Panice.mp4