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AUTORI FEDIC E LORO OPERE “ESSERE O NON ESSERE GINO”

di Carlo Menegatti

Il Cineclub Fedic Delta del Po nell’anno scolastico 2019/2020 ha realizzato con gli alunni della classe 3H dell’Istituto Comprensivo di Codigoro, Scuola Secondaria di Primo grado “A. Frank” di Lagosanto, il cortometraggio dal titolo “Essere o non essere Gino”.

Il Gino a cui ci si riferisce nel titolo è Gino Bartali, il grande campione del ciclismo del secolo scorso, che viene ricordato per il suo impegno civile a difesa delle minoranze oggetto di odio e di persecuzione razziale, negli anni bui della storia italiana e mondiale sotto la dittatura fascista e nazista. I ragazzi hanno preso ad esempio il suo comportamento altruistico e coerente con i propri principi morali e civili per interrogarsi su altri esempi di discriminazione e di razzismo nell’ambito dello sport di ieri e di oggi.

Da Jesse Owens, atleta nero statunitense che trionfò nelle Olimpiadi naziste del 1936, vinse quattro medaglie d’oro e rovinò i piani propagandistici del Fuhrer che intendeva fare dei Giochi olimpionici di Berlino un manifesto della superiorità della razza ariana: un caso di intolleranza razziale che risaltò su tutti i giornali del mondo, al Running festival di Trieste del 2019 senza nessun atleta africano, per denunciare lo sfruttamento degli atleti di colore. Da Alfred Nakache campione di nuoto della nazionale francese, di religione ebraica, che viene arrestato nel 1943 e portato ad Auschwitz, dove riesce a sopravvivere nonostante le terribili sofferenze e le torture, a Carlton Myers campione della Virtus Roma, nella serie A di Basket, per la sua pelle nera in un incontro a Varese nel 2003 viene coperto di insulti razzisti ma continua a giocare. E poi il campione di pugilato Leone Efrati che fu deportato e poi ucciso dai nazisti: lo presero a Roma insieme al figlio Romolo, su delazione di due fascisti, e partì con l’ultimo convoglio di ebrei romani diretto ad Auschwitz. Leone prima ad Auschwitz, poi ad Ebensee, fu vittima dei macabri combattimenti organizzati dai nazisti, infine il campione Bruno Neri di Faenza, calciatore della nazionale e poi allenatore, che morirà da partigiano nel 1944 durante la lotta armata per cacciare i nazifascisti dall’Italia.

Una fase della preparazione delle riprese

La sceneggiatura è stata preparata dagli insegnanti di lettere ed educazione artistica insieme con il Cineclub, una collaborazione che è ormai consolidata da anni ed ha portato alla realizzazione di numerosi cortometraggi prima di questo. I testi sono stati redatti dai ragazzi sotto la direzione degli insegnanti, cercando le testimonianze storiche e biografiche sugli atleti che sarebbero stati citati.

Il cortometraggio ha come filo conduttore la vicenda del campione italiano di ciclismo Gino Bartali e per questo vi sono inserimenti di spezzoni di filmati d’epoca, vengono poi contestualizzati una serie di episodi di razzismo che si sono verificati ai danni di campioni di diverse discipline sportive nell’arco del secolo scorso. I ragazzi si sono presentati davanti alla macchina da presa in coppie, ognuna col proprio testo da recitare e tutto il lavoro della classe ha contribuito alla realizzazione delle scene. E’ stato girato tutto nell’arco di due settimane e all’interno della scuola secondaria “A. Frank”, una lunga tradizione di filmati scolastici lega la Fedic a questa scuola, a partire dai primi anni ’80.

Si gira

Prima di questo ultimo film la collaborazione fra la Fedic e l’Istituto Comprensivo di Codigoro aveva prodotto “L’ultimo fiocinino”, un cortometraggio sulla vita di valle dei pescatori prima della Bonifica Agraria, una civiltà della pesca che è andata perduta e rimane solo nei racconti degli ultimi sopravvissuti.

In questo periodo di incertezza purtroppo non è possibile fare progetti, ma si sta pensando alla realizzazione di un cortometraggio sulla emigrazione degli anni ’60 dal basso ferrarese, appena si potrà riprendere a programmare un’altra attività di collaborazione.