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FEDIC 70 anni di cinema in 70 film – Rassegna on.line dal 25 gennaio 2020 

Da lunedì 25 gennaio 2020 sarà disponibile sul canale Mi Ricordo – L’Archivio di tutti, la playlist FEDIC-70 anni di cinema, composta da 70 cortometraggi di autori FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub), conservati e digitalizzati dal CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa.

Si tratta di opere che fanno parte della storia della FEDIC, un’Associazione Culturale nata nel 1949 a Montecatini Terme, e realizzate da registi il cui contributo rilevante è servito a promuovere il superamento dell’etichetta di cinema amatoriale, per arrivare ad affermare quello di Cinema Indipendente. Si tratta di una produzione filmica sensibile, che interpreta e riflette sui problemi contemporanei, capace di stimolare la ricerca delle possibilità espressive del linguaggio cinematografico: un cinema all’insegna della libertà creativa e produttiva, nato dall’impegno di autori responsabili delle loro opere, per l’intero percorso progettuale che va dall’ideazione al prodotto finito.

La playlist, che sarà implementata nei prossimi mesi, propone titoli di fiction e documentari di impegno civile, di critica sociale, di osservazione della realtà, come quelle di Giampaolo Bernagozzi, Nino Giansiracusa, Renato Dall’Ara, Adriano Asti, Luigi Mochi, Francesco Tarabella e del duo Gabriele Candiolo – Alfredo Moreschi; non mancano opere narrative, spesso poetiche, come quelle di Paolo Capoferri, Piero  Livi, Mino Crocè e Nino Rizzotti, ma anche di Massimo Sani, Giuseppe Ferrara e Franco Piavoli, che si sono poi affermati come autori cinematografici e televisivi. Un impegno che si riscontra anche nella sperimentazione di nuove forme espressive, la cui maggiore esecuzione è rappresentata da Tito Spini e anche, per quanto riguarda il cinema d’animazione, da Bruno Bozzetto e Nedo Zanotti.

Non mancano opere recenti capaci di offrire uno sguardo acuto sul nuovo millennio, tra queste ricordiamo i film di Enrico Mengotti, Turi Occhipinti – Gaetano Scollo, Rocco Olivieri – Vincenzo Cirillo, e Franco Bigini, Giorgio Ricci, Giorgio Sabbatini e Beppe Rizzo che rende omaggio a Totò.

Sono testimonianze, tracce interessanti, da leggere nel loro insieme, per aggiungere un punto di vista nuovo sul Paese. Uno sguardo che completa quello offerto dal cinema d’impresa, di famiglia e religioso conservato, digitalizzato e reso disponibile dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa sui propri canali: Youtube CinemaimpresaTv, Documentalia e Mi ricordo-l’archivio di tutti.

Cinemaimpresatv, con oltre 7 milioni di visualizzazioni, è la testimonianza dell’interesse crescente per materiali di repertorio poco o per nulla conosciuti.

La playlist Fedic-70 anni di cinema è il momento finale di un lungo lavoro di archiviazione, selezione e digitalizzazione, curato da Mariangela Michieletto con la collaborazione tecnica di Diego Pozzato e Ilaria Magni.

Parte delle opere sono state restaurate digitalmente nel laboratorio dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa con il contributo di Giorgio Sabbatini, regista e presidente del Cineclub FEDIC Piemonte, nonché componente insieme a Giorgio Ricci del Comitato Scientifico Cineteca FEDIC presieduto dal critico e storico del cinema Paolo Micalizzi.

Il fondo FEDIC, composto da 5442 audiovisivi, è stato depositato nell’Archivio di Ivrea nel 2017.

Per INFO

Ph 3316183115

 

La FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub) è una delle nove Associazioni di Cultura Cinematografica riconosciute dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali. Si distingue dalle “consorelle” per la produzione di opere cinematografiche, la maggior parte delle quali sono cortometraggi. È associata all’UNICA (Union International du Cinéma – Membre du Conseil International du Cinema et Television de UNESCO). È nata nel 1949 dalla fusione dell’Ente Italiano Cineamatori con la Federazione Italiana Cineamatori, è apartitica e senz fini di lucro.
A termini di Statuto promuove la Cultura Cinematografica attraverso la Produzione e Distribuzione di filmati; organizza Convegni, Seminari, Concorsi, Rassegne, Festival Nazionali e Internazionali; coordina, anche tramite le Consulte Regionali, il lavoro delle Associazioni federate.
FEDIC scuola promuove e valorizza la cultura dell’immagine nelle Scuole attraverso percorsi formativi;
pubblica libri, la rivista online “Carte di Cinema” (premiata come “miglior periodico specializzato” dalla Giuria del “20° Premio Meccoli – Scrivere di Cinema”) e il nuovo Notiziario “FEDIC Magazine: entrambi sono diretti dal Critico e storico del Cinema nonché Responsabile FEDIC Cinema Paolo Micalizzi.
Si avvale di un  Comitato Scientifico FEDIC composto da Critici cinematografici e Filmmaker FEDIC.
È interessata in particolare al Cinema Indipendente d’Autore, soprattutto del cortometraggio, cioè a quel Cinema d’Autore che per formato e durata non presenta caratteristiche idonee allo sfruttamento commerciale, che spesso non trova spazi adeguati per l’incontro con il pubblico, impegnandosi a promuoverne la diffusione dedicando particolare attenzione a quelle piazze che sono prive di sale cinematografiche e di sale d’Essai. Molti Cineclub FEDIC, nell’arco dell’anno, organizzano varie “serate di proiezione” (spesso riunite in vere e proprie “Rassegne”), generalmente con dibattito finale (arricchito, quando possibile, dalla presenza degli Autori).
Le opere dei Soci, oltre a partecipare a Festival Nazionali e Internazionali, rappresentano l’Italia (nei casi di eccellenza) al Festival Mondiale UNICA, riportando lusinghieri consensi e moltissimi riconoscimenti. Le opere migliori, inoltre, entrano a far parte della Cineteca Nazionale FEDIC, fornita di migliaia di titoli, dagli anni ’50 ad oggi, sia in pellicola che in digitale, disponibili non solo per i Soci, ma per chiunque ne faccia richiesta (studiosi, appassionati, proiezionisti, ecc.). Dal 2017, la sua gestione è stata affidata all’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa di Ivrea—Centro Sperimentale di Cinematografia.
La FEDIC cerca di valorizzare i film dei propri Soci, sia favorendo la realizzazione di “Compilation” (da presentare nei Cineclub e anche all’esterno), sia creando situazioni ad hoc. Per esempio, da quasi sette anni, è attiva una trasmissione televisiva settimanale, tutta di film-FEDIC, sempre disponibile e visibile sul sito della televisione (www.dilucca.it – trasmissioni – “Corti di Corte”). Da quasi quattro anni a questa parte, inoltre, anche l’emittente “Teleambiente” trasmette (cinque giorni alla settimana!) film di Autori FEDIC. Da due anni poi l’emittente televisiva “Rossini TV“ Canale 633 del Digitale Terrestre, visibile in tutta la Regione Marche, trasmette con cadenza giornaliera i cortometraggi dei Soci FEDIC.
La FEDIC organizza Eventi che stimolino creatività e scambio di esperienze come Concorsi di critica cinematografica e di realizzazione di Cortometraggi a tema.
La FEDIC ha dal 1993 un rapporto privilegiato con la Mostra del Cinema di Venezia, durante la quale, con FEDIC Cinema, organizza il “Forum FEDIC” e viene assegnato il “Premio FEDIC”.  Dal 2019 è anche assegnata una Menzione Speciale FEDIC al miglior Cortometraggio. Per entrambi i riconoscimenti la scelta è relativa al Cinema italiano. Ci sono, inoltre, rapporti di collaborazione con altre importanti manifestazioni, tra cui spicca il Festival Internazionale del Film di Roma.
La FEDIC ha realizzato una sorta di “Rete” tra i Festival organizzati dai suoi Cineclub (attualmente 17, tra Nazionali ed Internazionali), nell’intento di coordinarne l’attività, svilupparne le potenzialità ed accrescerne la visibilità, fornendo ai Soci FEDIC opportunità interessanti (“Premio FEDIC”, “Vetrina FEDIC” e “Salotto FEDIC”).
La FEDIC si occupa di Didattica e Formazione: oltre ai Laboratori allestiti in ambito territoriale dai vari Cineclub, da 16 anni viene organizzato uno “Stage Nazionale” (full-immersion di sei giorni), con Maestri di alto livello. FEDIC-Scuola è il settore specifico che si occupa di raccordare le diverse attività formative e promuovere la conoscenza e la diffusione del linguaggio cinematografico, con particolare attenzione ai più giovani. Collabora con Istituti scolastici e classi di ogni ordine e grado, con corsi, proiezioni, convegni, concorsi e percorsi di Formazione per gli insegnanti. Da anni FEDIC Scuola, in collaborazione con diversi cineclub, organizza un Campus Estivo residenziale per ragazzi denominato “NaturalmenteCinema”, in varie località italiane. Nel corso della settimana viene allestito un set cinematografico, si individuano location e ruoli e si realizza un cortometraggio.
La FEDIC gode del riconoscimento e contributo del Ministero dei Beni Artistici e Culturali, Divisione Cinema.

 

Cineteca Nazionale-Archivio Nazionale Cinema Impresa

L’Archivio Nazionale Cinema Impresa, che ha sede nell’ex asilo Olivetti progettato dall’Arch. Mario Ridolfi, conserva circa 82.000 rulli di film realizzati a partire dai primi anni del secolo scorso da imprese come Aem Milano, Aurora Penne, Birra Peroni, Borsalino, Bosca, Breda, Edison, Fiat, Ferrovie dello Stato, Frama Film International, GFT, GTT, Innocenti, IREN, Istituto per il Commercio Estero, Italgas, Metropolitana Milanese, Montecatini, Montedison, Necchi, Nino Cerruti, Olivetti, Rancilio, Recchi, Menabrea, Venchi Unica, Veneranda Fabbrica del Duomo, enti di ricerca come l’Enea e l’Enea Antartide; case di produzione come Frama Film International-Victor J Tognola, Fargo Film, Documento Film, RPR, Buttafarro, Showbiz-Ranuccio Sodi, Film Master e Rectafilm, associazioni culturali Art Doc Festival, FEDIC e privati come Edoardo Fadini, Filippo Paolone, Agata Guttadauro, Arcangelo Mazzoleni, Andrea Berbacchi, Ranuccio Sodi, Antonio Canevarolo e Corrado Farina.
Il cinema d’impresa ha rappresentato per tutto il Novecento un settore importante della politica industriale, e ha portato alla produzione di migliaia di documenti filmati che affrontano tutti gli aspetti della vita aziendale, dalle opere sociali alle fasi della produzione alla pubblicità. Questo patrimonio d’immagini, oggi in buona parte conservato dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa d’Ivrea, parte della Cineteca Nazionale, consente di ripercorrere l’evoluzione della produzione industriale, dei rapporti sociali, dell’economia e del lavoro in Italia. A questi film – che spesso riemergono dagli archivi dopo decenni di oblio – noi guardiamo come a una sorta di finestra su un mondo le cui tracce sono progressivamente cancellate dalle sue stesse logiche interne di trasformazione rapida e continua.  Sono immagini che ci mostrano non soltanto l’organizzazione della produzione, le macchine, i processi di lavorazione, ma mettono spesso in primo piano gli uomini, mostrandone – attraverso il movimento delle mani, le posizioni del corpo, le espressioni del volto – il loro modo di guardare al loro lavoro.  Si dipana così sotto i nostri occhi il “secolo fordista”, precariamente inciso su pellicole che sempre più spesso hanno bisogno di radicali restauri per potersi conservare ancora, e che istituiscono non una sola tradizione di riferimento, ma esprimono le diverse memorie dell’impresa e del lavoro che si sono sedimentate e spesso contrapposte attraverso il Novecento.

Dagli archivi d’impresa continuano inoltre a uscire opere inattese, inedite o ormai dimenticate, che dimostrano l’importanza del cinema industriale non soltanto come documento storico, ma come parte integrante di una storia generale del cinema italiano, evidenziando una fitta trama di relazioni. Alle capacità dell’impresa di utilizzare le risorse del “settore cinema” per una moderna politica industriale, corrisponde infatti la disponibilità dei cineasti a dialogare con la fabbrica, trasferendo spesso, in lavori realizzati su commissione, la passione e la tecnica del “grande cinema”. Il catalogo degli autori che hanno lavorato per mettere in immagini l’industria italiana, dai primi del Novecento a oggi, si infittisce, man mano che il lavoro d’archivio procede, non soltanto attraverso la revisione fisica delle copie, ma con la consultazione delle carte amministrative che consentono l’attribuzione delle opere ad autori individuati.

L’Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea e la Direzione Generale Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno realizzato un canale Youtube sul cinema d’impresa, CinemaimpresaTV Obiettivo principale dell’iniziativa è quello di far conoscere sul web il grande patrimonio degli archivi d’impresa, rendendo possibile a ricercatori, studenti o semplici curiosi la consultazione in rete di documenti audiovisivi di fondamentale importanza per ricostruire la storia economica e sociale del secolo scorso.

L’Archivio ha un laboratorio interno che digitalizza tutti i principali formati di pellicole cinematografiche sino a una risoluzione 4K e digitalizza i più diffusi nastri magnetici su cassetta e a bobina aperta. Il lab è inoltre fornito di software professionali per il restauro digitale dell’immagine e dell’audio

Negli ultimi anni l’Archivio si è aperto a generi cinematografici poco o per nulla conosciuti come il cinema a tematica religiosa, con i film della Congregazione Salesiana, della Veneranda Fabbrica del Duomo, del Centro di Documentazione Ebraica di Milano, dell’Archivio Tavola Valdese e della Mediacor; il cinema sperimentale e militante e il cinema di famiglia di cui conserva una delle più grandi collezioni nazionali: circa 10.000 film che testimoniano l’evoluzione  della società italiana da un punto di vista insolito.