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GLI AUTORI E LE LORO OPERE – “10 LIRE (È FACILE!)”  (8’, 2020)

di Lauro Crociani

Oggigiorno i cambiamenti si succedono con vertiginosa velocità trasformando continuamente il nostro mondo in cui eravamo abituati. Le innovazioni scientifiche, tecnologiche, i cambiamenti politici, sociali e culturali ci fanno perdere l’identità, la certezza di chi siamo.
Oggi sessantacinquenne mi trovo a rischiare di trovarmi purtroppo inadeguato per affrontare questi cambiamenti, sento di fare fatica.
Addirittura mi trovo a dubitare sulle mie concrete capacità, i giovani toccano la tecnologia quotidiana e con un sorriso mi dicono “E’ facile!”.
Mi rivedo giovane quando il mio babbo non sapeva cambiare i canali tivù, è così…gira la ruota della vita.
Nasce il mio nuovo cortometraggio, il dramma deve necessariamente divenire divertimento, insomma riderci sopra, solo qui sta la possibile salvezza.
Il gruppo di Immagini e Suono è disponibile, ambiente trovato, abiti fedeli dell’epoca, telefono nero pure, ci siamo, Ciak! Girato interamente a Chianciano Terme.
Protagonisti: Cristiana, Alessio, Emanuela, Alessandra, Remo, Rosanna, Luciano, Fiorella, Alice ed io che in questa occasione oltre al regista faccio anche l’attore.

Titolo: “10 Lire” ambientato nel 1962, quando da bambino nel mio paese c’era a disposizione per i cittadini un solo telefono nel Comune. Le attese erano magiche e piene di gioia, magari per una telefonata di un figlio lontano che i genitori non sentivano da mesi.
Oggi quel bambino è cresciuto ed ha la barba bianca e il mal di schiena, siamo nel 2020 e deve un mattino scannerizzare una ricetta medica ed ha poco tempo per inviarla, il rapporto con il computer e internet diviene infernale.
Cosa fa, uccidersi con la maledetta stampante gettandosi con lei dal terzo piano? No, prendere la telecamera e farci un cortometraggio per sorridere di questa follia che stiamo vivendo.

Il presente è confuso, certo, ma abbiamo dei valori come punti cardinali, ne saremo travolti? La partita è aperta, dunque giochiamola!
Come Autore lo ritengo uno dei miei migliori cortometraggi.
Un quasi dramma contemporaneo che però deve divenire piacevole, un punto di riflessione per tutti, così come ho sempre fatto artigianalmente e fedelmente dal 1991.
Giusto appena trent’anni fa.