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CARTE DI CINEMA N. 23

SOMMARIO

1 ABSTRACT
2 CINEMA E CINEASTI INDIPENDENTI
2.1 IL FREE CINEMA INGLESEdi Marino Demata
2.2 JOHN CASSAVETES di Giorgio Sabbatini
3 SAGGI
3.1 CINEMA E SESSANTOTTO: BELLOCCHIO, BERTOLUCCI E GLI ALTRI di Roberto Lasagna
3.2 QUESTA VOLTA PARLIAMO DI LINA di Francesco Saverio Marzaduri
3.3 ADRIAN: IL TEMPO (NON) SE NE VA… di Francesco Saverio Marzaduri
3.4 “CARO DOMANI” DI MARIANTONIA AVATI di Roberto Baldassarre
3.5 UN PALCO AL CINEMA. IL FILM D’OPERA ITALIANO NEGLI ANNI TRENTA-CINQUANTA DEL NOVECENTO – SECONDA PARTE di Mario Giunco
3.6 GUSTAVO LOMBARDO, IL “TORINESE” DEL CINEMA NAPOLETANO di Mario Galeotti
3.7 “MISSION TO MARS”LA VITA SOGNATA NEL VUOTO di Danilo Amione
4 FEDIC, LE PERSONE E I FATTI
4.1 UNA RILEVANTE PRESENZA FEDIC ALLA MOSTRA DI VENEZIA di Paolo Micalizzi
4.2 17° SEDICICORTO FORLÌ – FORMULA IBRIDA VINCENTE di Gianluca Castellini
4.3 PER STARE INSIEME IN TEMPO DI COVID di Roberto Merlino
4.4 SUCCESSO DEL 70. ITALIA FILM FESTIVAL ORGANIZZATO DALLA FEDIC A MONTECATINI TERME di Paolo Micalizzi
5 FESTIVAL ED EVENTI
5.1 77. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA
5.1.1 VENEZIA 77: LA MOSTRA DEL CORAGGIO di Paolo Micalizzi
5.1.2 LA BIENNALE DI VENEZIA77 MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICAAPPUNTI DI UN SOCIO FEDIC, GIORNO PER GIORNO di Luciano Volpi
5.1.3 IL CINEMA, ANCHE QUELLO DEL PASSATO, VINCE IL CORONAVIRUS di Vittorio Boarini
5.2 PESARO 56 di Paolo Vecchi
5.3 IL GEORGIANO BEGINNING E’ STATO IL GRANDE TRIONFATORE DELLA 68° EDIZIONE DEL SAN SEBASTIAN FILM FESTIVAL di Alessandra Pighi, Xoxan Villanueva
5.4 “LUNANA: UNO YAK IN CLASSE” VINCE LA 26a EDIZIONE DEL FILM FESTIVAL DELLA LESSINIA di Alessandra Pighi e Xoxan Villanueva
6 OCCHIO CRITICO
6.1 CINEMA E STORIE VERE di Marco Incerti Zambelli
6.2 RISCOPERTE PREZIOSE di Francesco Saverio Marzaduri
6.3 “VOLEVO NASCONDERMI” DI GIORGIO DIRITTI di Tullio Masoni
6.4 DUE NON FICTION“Paolo Conte – Via con me” di Giorgio Verdelli“Genesis 2.0” di Christian Frei e Maxim Arbugaev di Paolo Vecchi
7 QUALITÀ IN SERIE
7.1 LA BANDA
7.1.1 IL PROGETTO di Luca Serasini e Nico Malvaldi
7.1.2 L’ANALISI CRITICA di Marcello Cella
8 PANORAMA LIBRI a cura di Paolo Micalizzi
9 CREDITS

2020 numero 23

ABSTRACT

CINEMA E CINEASTI INDIPENDENTI

IL FREE CINEMA INGLESE di Marino Demata
Il saggio si sofferma sulla oggettiva esigenza, avvertita da molti intellettuali inglesi degli anni ’50 del secolo scorso, di un profondo rinnovamento e svecchiamento della cultura britannica, incapace, fino a quel momento, di cogliere i movimenti innovativi che agitavano il Paese, anche sull’onda di problemi non risolti dalla fine della Seconda guerra mondiale in poi. I primi a muoversi furono gli innovatori in campo cinematografico, che diedero vita al movimento del Free cinema. Quattro furono i leader del movimento: Lindsay Anderson, Karol Reisz, Tony Richardson e l’italiana Lorenza Mazzetti.lI saggio segue gli eventi che determinano il nascere del movimento anche attraverso la stesura di un manifesto e attraverso sei sessioni di cinema innovativo nazionale e internazionale, organizzate in soli 3 anni, dal 1956 al 1959. Il saggio passa quindi in rassegna i quattro registi, seguendoli anche dopo il sesto e ultimo incontro al National Film Theatre in Londra, nel loro passaggio dal documentario al film di finzione, anche grazie alla sollecitazione e all’aiuto degli scrittori di romanzi e di teatro, che crearono la corrente dei giovani arrabbiati. I quattro registi vengono seguiti attraverso le loro più significative opere di esordio.Nell’ultima parte il saggio si sofferma brevemente su due tra i registi che seppero raccogliere nel modo migliore l’eredità del Free cinema: John Schleisinger e Ken Loach.

JOHN CASSAVETES: VITA E OPERE DI UN “GENIO” DELL’IMMAGINE CINEMATOGRAFICA di Giorgio Sabbatini
John Cassavetes è sicuramente un Regista innovatore, ricco di spunti creativi e, soprattutto, il protagonista principale della nascita del Cinema Indipendente americano. Sempre in contrasto con le dure regole produttive hollywoodiane è stato un grande sperimentatore dando la massima importanza ai rapporti con gli Attori che ha sempre considerato “linfa vitale” per la realizzazione di un buon film.
Questo articolo, che tenta di raccontare la vita del grande Regista e le difficoltà incontrate per affermare il proprio Cinema, si ispira al noto libro “JOHN CASSAVETES UN’AUTOBIOGRAFIA POSTUMA” di Ray Carney (edizione: minimum fax) che, oltre ad essere un critico cinematografico, è il massimo studioso dell’opera di Cassavetes.
Ho sempre amato il lavoro e lo studio delle immagini di questo grande Regista per la sua continua ricerca di uno stile semplice e puro, dove l’improvvisazione è fonte di libertà espressiva, in sintonia con la realtà che ci circonda e lontano dagli artifici degli Studios.

SAGGI

CINEMA E SESSANTOTTO: BELLOCCHIO, BERTOLUCCI E GLI ALTRI di Roberto Lasagna
Il Sessantotto è stato per il cinema un momento di grande intensità espressiva, con i giovani in grado di sentirsi rispecchiati nella vicenda di cui erano improvvisamente i protagonisti e le contraddizioni di un’epoca finalmente portate in scena grazie all’onda lunga di una rivoluzione estetica prima ancora che politica

QUESTA VOLTA PARLIAMO DI LINA di Francesco Saverio Marzaduri
Quarantatré anni dopo la “nomination” per “Pasqualino Settebellezze”, l’Oscar onorario conseguito a 92 anni è occasione per ripensare alla produzione di un’autrice discontinua, la cui carenza di misura e gusto, perlopiù, ne ha sminuito talento e fantasia.

ADRIAN: IL TEMPO (NON) SE NE VA… di Francesco Saverio Marzaduri
Radiografia del più clamoroso flop televisivo dello scorso anno – una gigantesca “summa” del Celentano-pensiero – e occasione per riesaminare un personaggio il cui tempo, dopo oltre sessant’anni di poliedrica carriera, sembra essersi fermato.

“CARO DOMANI” di Roberto Baldassarre
Il giorno successivo la conferenza stampa per la presentazione della soap opera Caro domani, i giornali hanno messo facilmente in rilievo, con un pizzico di perfidia, lo smaccato familismo che vi gravita intorno. Giusto per riportare il “gossip”: “Caro domani” nasceva da un’idea di Tommaso Avati (figlio di Pupi); era diretta da Mariantonia Avati (figlia di Pupi); venne prodotta dalla Duea di Antonio e Pupi Avati (fratelli); e fu accolta ben volentieri nel palinsesto di Sat2000 da Pupi Avati, che a quel tempo era il Direttore artistico del canale creato dalla CEI. È palese il conflitto d’interesse che c’è stato, ma tutto questo familismo è di poco interesse a distanza di vent’anni, mentre è più utile, ripescando dal passato questo prodotto televisivo, analizzare alcuni aspetti che si possono desumere da esso, che sebbene sia una soap quasi dimenticata, diviene un vivido documento di un’epoca televisiva italiana di fine Novecento. Prima di tutto perché è stata una delle prime “sperimentazioni” produttive di soap opera all’italiana; in secondo luogo per come “Caro domani” si inserisce nell’opera di Pupi Avati, in questo caso in veste solo di produttore; infine, il profilo del canale televisivo che la programmava, che sin dalla sua nascita si era proposto un determinato modo di concepire il palinsesto televisivo. Senza dimenticare la descrizione di Caro domani, con dati e trama, e un breve profilo di Mariantonia Avati.

UN PALCO AL CINEMA. IL FILM D’OPERA ITALIANO NEGLI ANNI TRENTA-CINQUANTA DEL NOVECENTO – Seconda parte – di Mario Giunco
Seconda, ed ultima parte, del ricordo di Mario Giunco sul Film d’Opera iniziato nel numero 22. Un Saggio in cui ripercorre registi e relativi film dedicati all’argomento, che è di utile promemoria per quanti amano il cinema.

GUSTAVO LOMBARDO, IL “TORINESE” DEL CINEMA ITALIANO di Mario Galeotti
Napoli ha avuto un ruolo importantissimo nella nascita dell’industria cinematografica in Italia, basti ricordare alcune figure di napoletani nella fase pionieristica del cinema italiano: gli esercenti Mario Recanati e Menotti Cattaneo, l’impresa dei fratelli Troncone, la prima regista donna Elvira Coda Notari. Napoli è stata anche la città che per prima ha dato maggiore impulso al commercio di film nei primi anni del Novecento, con meccanismi assai diversi da quelli che comunemente associamo all’odierna distribuzione. E proprio in questo settore, prima ancora di diventare un produttore di successo e il fondatore della gloriosa Titanus, si è distinto il napoletano Gustavo Lombardo. Ugo Gregoretti lo ha definito “il torinese del cinema napoletano”.

“MISSION TO MARS” DI BRIAN DE PALMA (USA – 2020) – LA VITA SOGNATA NEL VUOTO di Danilo Amione
Il cinema è forse una delle forme della (fanta)scienza. Per questo un film di fantascienza è un film per eccellenza, intendendo per “film” tutto ciò che, dal linguaggio al contenuto, ci dà la possibilità di accedere ad una verità. Come per Kubrick e Tarkovski, anche per De Palma approcciarsi per la prima volta alla fantascienza ha significato approfondire, in forme diverse, il discorso sull’essenza stessa dell’Uomo, che egli ha sempre affrontato attraverso i tanti generi cui si è accostato.

FEDIC, LE PERSONE E I FATTI

PRESENZA FEDIC ALLA MOSTRA DI VENEZIA di Paolo Micalizzi
Un resoconto sulla presenza Fedic all’annuale appuntamento con Forum e Premio alla prestigiosa Mostra di Venezia, un appuntamento che coinvolge sempre di più i Soci della Federazione Italiana dei Cineclub che sono accorsi numerosi anche nel 2020 malgrado il Coronavirus.

17° SEDICICORTO FORLÌ – FORMULA IBRIDA VINCENTE di Gianluca Castellini
L’intenso programma della diciassettesima edizione di Sedicicorto Forlì International Film Festival svoltosi con successo malgrado le forti restrizioni dovute al Covid-19. Concorsi e nuove iniziative come il “Cinebook” e le Mostre virtuali di pittura realizzate come se fossero dei cortometraggi, premi alla carriera e a nuovi autori di Cortoinloco. Ed altro ancora che è possibile leggere in questo resoconto del Direttore Artistico Gianluca Castellini.

PER STARE INSIEME IN TEMPO DI COVOD di Roberto Merlino
Il Cineclub Corte Tripoli Cinematografica non si è arreso al Covid-19 e durante la pandemia e si è inventato un gioco da portare avanti quotidianamente con Internet. Ne parla in questo articolo Roberto Merlino.

ITALIA FILM FEDIC di Paolo Micalizzi
Resoconto sul 70. Italia Film Fedic con cui la Federazione Italiana dei Cineclub è ritornata a gestire direttamente, con il coinvolgimento di tutti i Cineclub associati, il suo Festival storico che dal 1950  ha luogo nella città Termale di Montecatini Terme. Ed è stato un successo come da testimonianza anche del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura nonché dei numerosi soci Fedic presenti alcuni dei quali lo hanno frequentato, a partire dagli anni Sessanta e ne hanno salutato con entusiasmo il ritorno ad *un Festival di qualità.

FESTIVAL ED EVENTI

MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA
VENEZIA 77: LA MOSTRA DEL CORAGGIO di Paolo Micalizzi
Premi e film della Mostra del coraggio, non solo quelli di “Venezia 77” ma anche delle Sezioni autonome della Sic e delle Giornate degli Autori e dei Premi collaterali. Una Mostra sulle “Divine del Cinema” ed iniziative culturali come il Premio Bresson dell’Ente dello Spettacolo. Ma anche alcuni film sul mondo del lavoro.

APPUNTI DI UN SOCIO FEDIC, GIORNO PER GIORNO di Luciano Volpi
La Mostra, giorno per giorno, secondo le impressioni e i giudizi di un cinefilo Fedic, che da alcuni anni la segue con molta attenzione.

IL CINEMA, ANCHE QUELLO DEL PASSATO, VINCE IL CORONA VIRUS di Vittorio Boarini
La imperdibile sezione VENEZIA CLASSICI della Biennale cinema si è svolta nell’anno della pandemia a Bologna, ospitata dal Cinema Ritrovato. Così i film restaurati, scelti dalla 77. edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, li abbiamo potuti ammirare nell’appassionante confronto con i tanti RITROVATI E RESTAURATI della 34. edizione del festival bolognese.
Abbiamo in tal modo avuto un ampio contesto entro cui valutare criticamente i diciotto film di Venezia, i quali spaziavano dalla cinematografia americana, presente con ben quattro film, fra i quali uno del maestro anche di restauro Scorsese, a quella del Mali, con una sola pellicola, ma di grande rilievo nell’ottica della riscoperta del passato. Non è mancato il Giappone, due opere rare e molto significative, né la vecchia Unione Sovietica, un film di Michalkov da rivedere assolutamente. Poi l’Ungheria. la Francia e Cuba, quest’ultima con un film fra i meno conosciuti del grande Alea. Non è mancata, ovviamente, l’Italia, con il primo lungometraggio di Antonioni e il secondo film della famosa trilogia girata da Pietro Germi.
Complessivamente un panorama straordinario, un pezzo di storia del cinema, grazie anche ai restauri, mediamente di livello alto, che ci hanno restituito importanti opere del patrimonio mondiale.

PESARO 56 di Paolo Vecchi
La 56a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, pur nelle limitazioni imposte dalla pandemìa, ha saputo offrire un programma di tutto rispetto. Nell’ambito del concorso, la giuria ha attribuito il premio Lino Miccichè a “A metamorfose dos pàssaros”, opera prima della portoghese Catarina Vasconcelos. L’applausometro della sezione “Cinema in piazza” ha scelto “Il caso Braibanti” di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese. L’evento speciale era dedicato allo splendido novantenne Giuliano Montaldo. Per l’occasione è uscito un corposo volume edito da Marsilio, “Giuliano Montaldo: una storia italiana”, a cura di Pedro Armocida e Caterina Taricano, e sono stati proiettati sei film del regista genovese, tra i quali la copia restaurata della sua pellicola di esordio, “Tiro al piccione”, che a suo tempo fece discutere ma oggi ci appare come un classico.

IL GEORGIANO “BEGINNING” E’ STATO IL GRANDE TRIONFATORE DELLA 68° EDIZIONE DEL SAN SEBASTIAN FILM FESTIVAL di Alessandra Pighi e Xoxan Villanueva
Un Festival, giunto alla 68.ma edizione, inaugurato con il nuovo film di Woody Allen “Rifkin’s Festival”, presentato fuori concorso e vinto da Viggo Mortensen  con “Falling”. Tutti gli altri premi.

“LUNANA: UNO YAK IN CLASSE” VINCE LA 26° EDIZIONE DEL FILM FESTIVAL DELLA LESSINIA di Alessandra Pighi e Xoxan Villanueva
Premi e film dell’unico Festival Internazionale italiano dedicato alla produzione di materiale multimediale riguardante la vita e la storia delle popolazioni montane. E’ alla sua ventiseiesima edizione.

OCCHIO CRITICO

CINEMA E STORIE VERE di Marco Incerti Zambelli
Due diversi film prendono spunto da due diverse storie reali, ‘una piccola storia ignobile’ di Roubaix, provincia francese e lo storico processo ai 7 di Chicago in seguito alla rivolta che accompagnò la convenzione democratica del 1968. Con stile, modalità, obiettivi differenti le due opere ci rassicurano sulla capacità del cinema di continuare a essere lo straordinario dispositivo narrativo capace affrontare la realtà e raccontarla con impegno e poesia.

RISCOPERTE PREZIOSE di Francesco Saverio Marzaduri
Riscoperta di due grandi titoli, diversi per genere e forma: uno è il secondo lungometraggio della compianta Agnès Varda, pioniera della Nouvelle Vague, e l’altro una macabra farsa, di perfido umorismo nero, firmata Douglas Hickox.

“VOLEVO NASCONDERMI” DI GIORGIO DIRITTI di Tullio Masoni
Un nuovo, impegnato approccio cinematografico alla figura di Antonio Ligabue, pittore nella marginalità poi consacrato dalla critica più autorevole. Un mondo piccolo diventato grande, un’arte misteriosa e inconsapevolmente ascetica. Una vita che ha sfidato il costume. le cronache dell’Italia del boom economico, la cultura sua contemporanea e del dopo.

DUE NON FICTION: “PAOLO CONTE – VIA CON ME” DI GIORGIO VERDELLI E“GENESIS 2.0” DI CHRISTIAN FREI E MAXIM ARBUGAEV di Paolo Vecchi
Paolo Conte parla di sé con precisione, disincanto e una neppure tanto sottesa malinconia: parla di canzoni ma anche di enigmistica e di grafica, discipline che conosce piuttosto bene e continua a praticare assieme alla musica e alla poesia ad essa strumentale, nonostante abbia girato proprio quest’anno la boa degli ottanta, puntando forse a continuare per un altro decennio.
La ricerca di zanne di mammut da vendere ai mercanti cinesi nelle isole della Nuova Siberia di pari passo con quella, con finalità scientifiche, dei loro corpi il più possibile integri. Ad essa si alternano immagini rubate all’iGEM di Boston e alla Harvard Medical School, dove gli studi sulla clonazione puntano a ridare vita ad animali estinti, oltreché alla coreana Sooam Biotech, dove pagando potete ricreare copia conforme del vostro defunto cane da compagnia.

QUALITÀ IN SERIE

LA BANDA
IL PROGETTO di Luca Serasini e Nico Malvaldi
I pensieri e le sensazioni degli autori e di alcuni non-attori di una commedia simpatica e in qualche modo anche di spessore.
Partendo da un progetto artistico bensì che cinematografico, “La Banda” è stata realizzata al contrario: gli sceneggiatori hanno scritto la storia su misura dei personaggi che si sono offerti a partecipare al progetto, piuttosto che cercare gli attori per la loro storia.

L’ANALISI CRITICA di Marcello Cella
Una web serie di Luca Serasini e Nico Malvaldi, prodotta dall’Associazione Culturale “Cantiere Nuovo” di Marina di Pisa, con l’assistenza tecnica di un’altra associazione culturale pisana, “Corte Tripoli Cinematografica” di Roberto Merlino, aderente alla Fedic, racconta in maniera ironica il modo per opporsi alle diseguaglianze determinate da una certa idea totalizzante di globalizzazione economica. In sette puntate e con l’aiuto di un’intera comunità.

PANORAMA LIBRI a cura di Paolo Micalizzi
Segnalazione-recensione dei seguenti libri:
FELLINI 23 ½. TUTTI I FILM di Aldo Tassone;
IL VERO FELLINI. UNA VITA PER IL CINEMA di Virgilio Fantuzzi;
LE MUSE AL CINEMA di Gian Piero Brunetta;
IL MIO CINEMA di Claudio G. Fava;
LUIGI ZAMPA, a cura di Orio Caldiron e Paolo Speranza;
PENSARE MONDI TRA REALTA’ E IMMAGINAZIONE, VIAGGI LETTERARI IN ITALIA E NELLE CULTURE DEL MEDITERRANEO di Rita Castaldi, a cura di Maurizio Villani.