Tutto
ebbe inizio nel luglio di quel lontano 1949 quando un
gruppo di appassionati del cinema italiano diedero vita
ad un concorso nazionale di film realizzati al di fuori
delle strutture industriali-commerciali, concorso che
subito dopo veniva focalizzato sul cortometraggio (che
comunque ne aveva in larghissima parte caratterizzato
gią la prima edizione).
Le proiezioni, tutte in formato ridotto (16, 8 e anche
9,5 millimetri) si svolgevano la sera all'aperto al
parco del Grand Hotel La Pace.
Era l'epoca in cui il "corto" significava
soprattutto documentario, un genere di cui gli schermi
nazionali ci offrivano troppo spesso esempi di banalitą
standardizzata. Montecatini invece rivelava talenti
d'autore, da Folco Quilici, con i suoi suggestivi documentari
subacquei, a Leonardo Autera (poi passato al giornalismo
come critico del "Corriere della Sera") col
suo rigore stilistico, per citare solo due nomi di spicco.
Ma in buona misura fu Montecatini a prospettare per
il "corto" italiano la via della "fiction",
allora del tutto ignorata: pensiamo a Piero Livi, a
Ezio Pecora, a Massimo Sani, a Piero Bergamo.
Nel
1959 per celebrare il primo decennio di esistenza, ci
fu la prima sistematica apertura all'estero, affiancando
al Concorso nazionale la prima Rassegna internazionale.
La sede delle proiezioni era ora il Kursaal. In seguito,
una pił incisiva caratterizzazione fu data dalla scelta
anche nell'insegna concorsuale del termine "cinema
indipendente" in un'epoca fervida di polemiche,
di dibattiti, di contestazione tesa ad un radicale rinnovamento
del cinema sia sul piano della quantitą estetica che
su quello del legame con i temi vivi del mondo contemporaneo.
Tra
i tanti autori emersi a Montecatini dopo l'inizio degli
anni '60 vanno citati Franco Piavoli e Nanni Moretti.
Dagli
anni '90, emigrato il Concorso Nazionale, ora legato
all'assegnazione del Premio Marzocco, ad un'altra cittadina
toscana, San Giovanni Valdarno, Montecatini ha ridefinito
se stessa, con una nuova insegna di "FilmVideo",
quale Mostra Internazionale del Cortometraggio, con
lo sguardo attento a coglierne tutto l'immenso panorama
sia quanto a numero di nazioni partecipanti sia quanto
a ricchezza di generi e di tendenze.
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